Ai confini primi e ultimi dell’universo

da  L’Osservatore Romano, 10 aprile 2011 Ai confini primi e ultimi dell’universo La scienza come esperienza religiosa Il centro pastorale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ha ospitato una due giorni di studio sul tema della creazione. Pubblichiamo alcuni stralci di una delle relazioni. di Piergiorgio Picozza Per lo scienziato, dopo un primo momento in cui domina l’emozione della scoperta arriva il momento della riflessione sul ruolo dell’uomo in questo universo in cui noi ci sentiamo soli o solitari, guidati solo dalla nostra intelligenza. Scriveva il grande fisico Stephen Weinberg: “La terra è solo una piccolissima parte di un universo ostile[…]

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Papa Benedetto XVI “La fede non teme la scienza. Le offre un’etica per l’uomo”

da L’Osservatore Romano, 17 ottobre 2008 La fede non teme la scienza. Le offre un’etica per l’uomoAl convegno sulla “Fides et ratio” il Papa denuncia i rischi di una ricerca mossa da arroganza e facili guadagni La fede “non teme il progresso della scienza e gli sviluppi a cui conducono le sue conquiste quando queste sono finalizzate all’uomo”:  lo ha ribadito il Papa nel discorso rivolto ai partecipanti al convegno promosso dalla Pontificia Università Lateranense in occasione del decimo anniversario dell’enciclica di Giovanni Paolo ii Fides et ratio. Benedetto XVI li ha ricevuti in udienza nella mattina di giovedì 16[…]

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In ascolto dell’eco del Big Bang

da  L’Osservatore Romano, 27.10.2010 In ascolto dell’eco del Big Bang di Maria Maggi La radiazione cosmica di fondo porta con sé informazioni preziose in grado di dare delle risposte alle domande aperte della cosmologia moderna.La prima mappa dei cielo realizzata dal satellite europeo Planck per lo studio della radiazione cosmica di fondo è completata. E basata sulle osservazioni compiute fra l’agosto 2009 e il giugno 2010 ed è un’anticipazione del primo coiisuntivo ufficiale dei dati acquisiti finora nella missione. Oltre a mostrare un quadro dettagliato dell’emissione galattica, ha ofltrto la prima concreta dimostrazione delle grandi prestazioni che è in grado[…]

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L’universo si gonfia come un palloncino

da L’Osservatore Romano, 27 novembre 2008 L’universo si gonfia come un palloncino Marginalità e centralità dell’uomo nell’universo di Ugo Amaldi I quattrocento anni dalla nascita di Galileo sono un’occasione unica per descrivere il percorso che ha condotto gli astrofisici ad abbandonare l’eliocentrismo, da lui con tanta convinzione propugnato, fino a giungere all’attuale cosmocentrismo. Galileo scoperse le macchie solari e i satelliti di Giove. Dopo di lui telescopi sempre più potenti furono utilizzati per scrutare il cielo notturno e in particolare la Via lattea, che già appariva come un insieme molto denso di stelle. Ma soltanto nel 1918 Harlow Shapley dimostrò[…]

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Quando gli scienziati cercavano Adamo ed Eva

di Mihael Georgiev da Origini, www.origini.info Alcuni lettori ci chiedono come conciliamo la cronologia biblica con la scoperta che la prima donna, dalla quale tutti discendiamo, sarebbe vissuta 150 000 anni fa. La storia della scoperta scientifica della discendenza da una sola donna vissuta 150mila anni fa è iniziata il 1 gennaio 1987, quando sulla rivista Nature è comparso un articolo dove gli autori annunciavano che in base alla loro ricerca gli uomini moderni discendono da una unica donna, vissuta in Africa circa 200mila anni fa. (Cann, RL., Stoneking, M., Wilson, AC., Mitochondrial DNA and Human Evolution, Nature1987;325:31-36, 1 gennaio).[…]

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