I templari e la Sindone. Storia di un falso

Numerose sono le teorie sui luoghi in cui la Sindone era presente prima di arrivare in Europa e su coloro che ne sarebbero entrati in possesso e l’avrebbero protetta anche dalle diverse guerre che nei secoli hanno funestato le terre europee e del medio oriente. Tra tali teorie, recentemente si è sviluppata quella dei Cavalieri Templari, i quali, dopo il Sacco di Costantinopoli del 1204, potrebbero essere stati i responsabili dei trasferimenti del Sacro Telo da Costantinopoli fino a Lirey, in Francia, nel Medioevo. Una ipotesi avanzata dallo studioso Ian Wilson nel 1978 e rilanciata in questi anni dalla storica[…]

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Per il prof. Zichichi Papa Giovanni Paolo II “aveva fede anche nella scienza”

Il Presidente della World Federation of Scientists ne ha parlato in un suo recente articolo su Il Giornale, in cui ricorda come “fu proprio Giovanni Paolo II, nel 1979, ad aprire le porte della Chiesa agli scienziati”, assumendosi “un compito straordinario”, per di più “nell’era dominata dalla tecnica agli ordini della violenza politica ed economica”. Ma la scienza, nei secoli scorsi e fino all’era moderna, era sempre stata patrimonio culturale della Chiesa, la quale anzi ne favoriva lo studio e la diffusione, attraverso scuole, università, studi, e offrendo numerosissimi sacerdoti che, oltre ad essere padri spirituali, teologi e pastori, erano[…]

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Perché alla matematica sfugge il divino

da Avvenire,  11 Dicembre 2008 Perché alla matematica sfugge il divino di Luigi Dell’Aglio Questa intervista ad Antonio Ambrosetti apre un ciclo di colloqui dedicato ai rapporti tra la matematica (e i matematici) e la fede, che sfatano la fallace equazione che identifica scienze esatte con ateismo. «Sulla parete del mio studio campeggia il Crocifisso. La giornalista, che è di fronte a me, lo osserva. Poi, meravigliata, mi fa: “Professore, è credente?”. “Sì”, rispondo io, con naturalezza. E lei: “Ma come fa uno scienziato – anzi un matematico – a credere in Dio?”. E sottolinea la parola “matematico”, scandendo le[…]

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Il gesuita che inventò l’astrofisica

da L’Osservatore Romano, 21  novembre 2008 Il gesuita che inventò l’astrofisica Padre Angelo Secchi e il primo meridiano d’Italia di Tullio Aebischer Roma è un tesoro di arte e custodisce vestigia antichissime, ma meno conosciuto è l’aspetto di città dedita alla scienza, e in particolare astronomica e geodetica. Sin dal XVII secolo sui palazzi delle famiglie nobili e sui conventi c’erano luoghi di osservazione del cielo, le specole. Uno di questi, la Torre dei Venti, si trova ancora oggi sui Palazzi Apostolici e fu resa famosa dalle prime discussioni sulla riforma del calendario di Papa Gregorio XIII. In questa attività[…]

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