In memoria di Bruce McCandless: fu il primo a volare liberamente nello spazio

A distanza di un anno dalla scomparsa di Scott Glenn, pioniere nell’esplorazione spaziale, uomo di fede e scienza, due giorni fa ci ha lasciato anche un altro astronauta che ha fatto la storia dell’esplorazione spaziale. Bruce McCandless, ingegnere e pilota della Marina degli Stati Uniti, nel 1984 è stato infatti il primo uomo ad effettuare una EVA, attività extraveicolare definita come untethered, ovvero senza alcun cavo o altri sistemi di sicurezza che lo agganciassero allo Space Shuttle Challenger della missione STS 41 B. La Nasa, l’agenzia spaziale statunitense, ha pubblicato su YouTube un video – visibile qui nell’articolo – per ricordare McCandless e lo storico momento[…]

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aristotele wikipedia palazzo altemps

La metafisica, per evitare scienza cattiva e fede cieca

Il rapporto tra religione e scienze, in una conferenza del dottor Eric Manchester alla Caldwell University, nel New Jersey, Stati Uniti. Titolo, dell’incontro, che si svolgerà giovedì 9 novembre 2017, Avoiding Bad Science and Blind Faith with Metaphysics – Evitare la scienza cattiva e la fede cieca con la metafisica. L’evento è promosso dal dipartimento di teologia e filosofia dell’università, nell’ambito delle lezioni dedicate alla memoria di suor Maura Campbell, teologa, filosofa e ricercatrice.. Manchester racconterà come la metafisica, la scienza naturale e la teologia siano strumenti complementari per studiare e comprendere la realtà del mondo che ci circonda. Spiegherà anche come[…]

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Da ingegnere della Nasa a suora, in equilibrio tra scienza e fede

Su alcuni giornali e magazine canadesi e statunitensi è apparsa in questi giorni la notizia della scelta vocazionale di una docente universitaria e ricercatrice dell’Agenzia spaziale americana, Libby Osgood. Ingegnere aerospaziale, con precedenti collaborazioni anche alla NASA, e professore alla University of Prince Edward Island, la Osgood sta infatti prendendo un anno sabbatico dal proprio incarico, per seguire la propria vocazione. Osgood, 34 anni, ha dichiarato di provare in questa fase della propria esistenza un profondo senso di pienezza spirituale e intellettuale, e di sentirsi come se le sue precedenti scelte personali e professionali “fossero differenti pezzi di un puzzle, che[…]

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Schiaparelli e il telescopio con cui studiò Marte

Era il 1860, quando Giovanni Virginio Schiaparelli tornava in Italia e veniva nominato secondo astronomo dell’Osservatorio Astronomico di Brera, a Milano. Dopo la laurea in ingegneria nel 1854, aveva trascorso diversi anni all’estero, prima  all’Osservatorio di Berlino, poi all’Osservatorio Imperiale russo di Pulkovo, San Pietroburgo, per studiare e perfezionarsi in astronomia, la sua vera passione scientifica. Passione che lo portò, a soli due anni dalla nomina all’Osservatorio di Brera, a diventarne anche direttore. Quindici anni dopo, nel 1877, dopo essersi occupato di meteore e comete – attività che lo portò a pubblicare nel 1867 Note e riflessioni intorno alla teoria astronomica delle stelle[…]

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charles darwin

In Turchia non si insegnerà più l’evoluzione al liceo

Lo riferisce il quotidiano turco Hurriyet, specificando che per il ministero dell’Educazione turco la teoria evolutiva di Charles Darwin è “controversa”, e per tale ragione dall’anno scolastico 2019 – 2020 sarà quindi esclusa dai programmi previsti per l’insegnamento della biologia alle scuole superiori, rimandandone lo studio a percorsi universitari. Una decisione autorizzata direttamente dal presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan, e analoga a quanto era stato già deciso tempo fa dalle autorità scolastiche dell’Arabia Saudita. È stato Alpaslan Durmus, tra i responsabili del ministero dell’educazione, ad annunciare ufficialmente questa novità didattica, nel corso di un seminario svoltosi recentemente ad Ankara,[…]

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Juno ci mostra Giove, un pianeta più esotico del previsto

Le riviste scientifiche Science e Geophysical Research Letters hanno pubblicato tre studi con immagini realizzate dalla sonda spaziale. Fotografie che svelano un volto inaspettato e sorprendente del pianeta più grande del nostro sistema solare: colossali cicloni e pennacchi di ammoniaca, sono solo una parte di ciò che è possibile vedere di Giove grazie alla missione spaziale Juno della Nasa. Immagini e informazioni arrivano a meno di un anno dall’inizio dell’orbita della sonda intorno a Giove, nel luglio del 2016: sono talmente sorprendenti da rendere necessario ripensare molto di ciò che finora gli scienziati sapevano o ipotizzavano su Giove e su altri pianeti giganti di gas: “Quello che abbiamo[…]

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