Stampa: DNA spaziale, trovato il pezzo mancante della Cianometanimina

Un gruppo internazionale di astronomi guidato da Víctor M. Rivilla dell’INAF di Arcetri – Firenze ha scoperto l’abbondante presenza nello spazio interstellare di questa molecola, considerata un precursore dell’adenina, uno dei mattoni del DNA. Capire l’origine della vita sulla Terra studiando le nubi molecolari della Via Lattea ? È possibile ed è quello che sta cercando di fare un team internazionale di astronomi guidati da Víctor M. Rivilla, ricercatore dell’INAF di Arcetri a Firenze con un contratto Marie Skodowska-Curie, nell’ambito del programma AstroFIt2. Gli esperti hanno avvistato per la prima volta nel mezzo interstellare, il serbatoio che alimenta la formazione di stelle[…]

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Nature: l’inquinamento ambientale modifica i geni e causa malattie

L’ambiente in cui viviamo,  l’inquinamento atmosferico, modificano geneticamente gli esseri umani, determinando lo sviluppo di malattie più di quanto faccia il dna. Teoria su cui sono prevalentemente concordi gli scienziati, grazie pure a ricerche e ad esperimenti, e che ha trovato nuove prove in un recente studio realizzato in Canada da un gruppo di ricercatori dell’Ontario Institute for Cancer Research, di Toronto. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Nature Communications in un articolo dal titolo dal titolo Gene by environment interactions in urban populations modulate risk phenotypes – Le interazioni genetiche causate dall’ambiente nelle popolazioni urbane modulano i[…]

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Il fisico McDonald spiega la scienza e come si vince un Premio Nobel

Professore Emerito del Dipartimento di Fisica della Queen’s University di Kingston, in Canada, lo studioso ha tenuto lunedì 11 settembre 2017 all’università di Cagliari una lectio magistralis per docenti e studenti dell’ateneo, parlando della ricerca sui neutrini e la materia oscura, e di quanto questi ambiti di indagine scientifica siano importanti per capire le origini e lo sviluppo dell’universo. Proprio grazie alla scoperta della massa dei neutrini, Arthur Bruce McDonald ha vinto nel 2015 il Premio Nobel per la Fisica con il giapponese Takaaki Kajita. Introdotta dal Rettore Maria Del Zompo, la lezione dal titolo Understanding our Universe from Deep Underground –[…]

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