Astrofisica: la missione Parker Solar Probe, per guardare direttamente il sole

Nature, astrofisica: Parker Solar Probe per guardare direttamente il sole. I primi dati della missione Parker Solar Probe sono stati pubblicati nel mese di dicembre 2019 sulla rivista scientifica Nature in quattro articoli. I dati, spiegano gli autori, mostrano nuove possibilità di ipotesi sulle “origini del vento solare e sulla fisica delle particelle ad alta energia”. La sonda solare Parker ha superato l’eliosfera interna del nostro sistema solare. Attualmente si trova a circa 24 milioni di chilometri dal nostro Sole. Gli strumenti scientifici a bordo di Parker Solar Probe hanno rilevato e misurato gli eventi che si verificano nella corona[…]

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ESO: spettacolare video delle stelle nella regione centrale della via Lattea

Uno spettacolare video di stelle della regione centrale della Via Lattea, pubblicato dall’ESO – European Southern Observatory. Il video, realizzato grazie allo strumento HAWK-I e disponibile pure in formato 4K, riepiloga le osservazioni effettuate dal Very Large Telescope – VLT dell’ESO sull’area centrale della Via Lattea. E mostra “nuovi dettagli sulla storia della nascita delle stelle nella nostra galassia”. L’ESO inviata a guardare il video per “scoprire di più sulle straordinarie immagini catturate con lo strumento HAWK-I installato sul VLT, e le scoperte fatte sulla formazione stellare nella regione centrale della nostra galassia”. Questo nuovo video è parte degli ESOcast[…]

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Nature: neuroni basati su chip di silicio

Alcuni ricercatori hanno presentato sulla rivista scientifica Nature Communications un modello di neuroni biologici, basati in realtà su chip di silicio. Grazie a questa nuova metodologia potrebbe essere presto possibile progettare e realizzare chip bionici tramite i quali riparare i circuiti biologici del sistema nervoso. Gli autori dello studio sono Kamal Abu Hassan, Joseph D. Taylor, Paul G. Morris, Elisa Donati, Zuner A. Bortolotto, Giacomo Indiveri, Julian F. R. Paton e Alain Nogaret. L’articolo è stato pubblicato il 3 dicembre 2019 con il titolo Optimal solid state neurons. DOI 10.1038 / s41467-019-13177-3, Nature Communications volume 10, Article number: 5309. I ricercatori,[…]

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Neuroscienze: modelli per identificare gli stati e i comportamenti del cervello

I modelli, sviluppati da scienziati dell’università di Princeton, Stati Uniti,  potrebbero portare ad un nuovo sviluppo delle neuroscienze. I neuroscienziati di Princeton hanno studiato i suoni e i comportamenti di maschi di moscerini della frutta, Drosophila melanogaster. La ricerca è stata pubblicata il 25 novembre scorso sulla rivista scientifica Nature Neuroscience con il titolo Unsupervised identification of the internal states that shape natural behavior. Identificazione senza supervisione degli stati interni che modellano il comportamento naturale. DOI: 10.1038 / s41593-019-0533-x. Gli autori sono Adam J. Calhoun, ricercatore post dottorato del Princeton Neuroscience Institute. Jonathan W. Pillow, professore di psicologia e neuroscienze. Mala[…]

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Il Nobel Kip Thorne in una conferenza ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso

Il Premio Nobel Kip Thorne martedì 15 ottobre 2019 ha tenuto una conferenza su big bang, buchi neri e onde gravitazionali nella sede dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso INFN – LNGS. Nell’Auditorium del Rettorato del Gran Sasso Science Institute, Thorne è intervenuto sul tema Exploring the warped side of the Universe: from the Big Bang to Black Holes and Gravitational Waves. Esplorando il lato deformato dell’Universo: dal Big Bang ai Black Holes e alle onde gravitazionali. La conferenza si è svolta alla fine di una visita ufficiale di Thorne ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso. Nato il 1 giugno[…]

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Olof Ramstrom: le batterie agli ioni di litio rendono possibile un mondo pulito e mobile

Per Olof Ramstrom, membro del Comitato Nobel per la chimica, “gli studi per lo sviluppo di batterie agli ioni di litio “hanno reso possibile il mondo mobile”. Intervistato dalla giornalista freelance Joanna Rosele subito dopo l’annuncio del Nobel, Olof Ramstrom ha definito “una storia molto carica” la scelta di conferire il Premio a John B. Goodenough, M. Stanley Whittingham e Akira Yoshino. Vedi Nobel per la Chimica a Goodenough, Whittingham e Yoshino “per lo sviluppo di batterie agli ioni di litio”. Ramstrom ha spiegato che le batterie agli ioni di litio, “piccole e potenti rispetto alla vecchia tecnologia delle batterie,[…]

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Nobel per la Chimica a Goodenough, Whittingham e Yoshino “per lo sviluppo di batterie agli ioni di litio”.

Il premio Nobel per la chimica 2019 è stato assegnato dalla Reale Accademia delle Scienze Svedese congiuntamente allo statunitense John B. Goodenough, al britannico M. Stanley Whittingham e al giapponese Akira Yoshino “per lo sviluppo di batterie agli ioni di litio”. Il Nobel è stato annunciato ieri, mercoledì 9 ottobre 2019 dal professor Göran K. Hansson, segretario generale della Royal Swedish Academy of Sciences. Qui il video dell’annuncio, dal sito ufficiale Nobelprize.org. John B. Goodenough è nato nel 1922 a Jena, in Germania. Ho ottenuto il Ph.D. nel 1952 all’Università di Chicago, Illinois, Stati Uniti. Goodenough è Cockrell Chair in[…]

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Randall Johnson: il Premio Nobel per la medicina ad una scoperta da manuale

Il professor Randall Johnson, membro dell’assemblea dei Premi Nobel, ha così commentato il conferimento del prestigioso riconoscimento a William Kaelin, Peter J. Ratcliffe e Gregg Semenza. “Gli scienziati – ha affermato Randall Johnson in una intervista alla giornalista freelance Lotta Fredholm – spesso girano attorno a questa frase: scoperta da manuale. Però direi che questa è davvero una scoperta da manuale”. Il video, visibile in quest’articolo, è stato pubblicato sul sito web ufficiale Nobelprize.org. Johnson è professore di fisiologia molecolare e patologia all’Università di Cambridge, e professore al Karolinska Institute, Svezia. Nell’intervista spiega che Kaelin, Ratcliffe e Semenza “hanno notevolmente[…]

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Premio Nobel per la medicina a William Kaelin, Peter J. Ratcliffe e Gregg Semenza

Il premio Nobel per la medicina o la fisiologia 2019 è stato assegnato congiuntamente ai tre scienziati “per le loro scoperte su come le cellule percepiscono e si adattano alla disponibilità di ossigeno”. William G. Kaelin Jr dal 2002 è diventato professore ordinario presso la Harvard Medical School, e dal 1998 è investigatore dell’Howard Hughes Medical Institute. Sir Peter J. Ratcliffe dal 1996 è professore ordinario all’Università di Oxford. È direttore della ricerca clinica al Francis Crick Institute di Londra, direttore del Target Discovery Institute di Oxford e membro del Ludwig Institute for Cancer Research.  Gregg L. Semenza dal 1999[…]

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