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Implicazioni di inusuale gamma-ray burst da una fusione di stelle di neutroni

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Studio rivela gamma-ray burst atipico, offrendo nuove prospettive sull’evoluzione stellare e la nucleosintesi.

Il 7 marzo 2023, la missione Fermi della NASA ha registrato un evento astronomico eccezionale, il gamma-ray burst (GRB) 230307A, caratterizzato da una durata insolitamente lunga per un fenomeno generalmente attribuito alla fusione di due stelle di neutroni. Questa scoperta sfida la nostra comprensione convenzionale dei GRB, tradizionalmente classificati in brevi e lunghi in base alla loro durata, e apre nuove domande sulla diversità degli eventi cosmici e i loro meccanismi sottostanti.

Analisi e osservazioni

La ricerca condotta da Yu-Han Yang, Eleonora Troja e il loro team ha sfruttato i dati del Telescopio Spaziale Hubble e del James Webb Space Telescope (JWST) per analizzare le proprietà termiche e l’evoluzione di GRB 230307A fino a due mesi dopo l’evento. Queste osservazioni hanno confermato che le caratteristiche termiche del burst corrispondevano a quelle attese da una kilonova, un evento associato alla fusione di stelle di neutroni e caratterizzato dalla produzione di elementi più pesanti del ferro tramite il decadimento radioattivo dei lantanidi.

Contributi alla comprensione cosmica

L’identificazione di GRB 230307A come un lungo GRB risultante da una fusione di stelle di neutroni rappresenta un’importante eccezione che potrebbe richiedere una revisione dei criteri attuali per la classificazione dei GRB. Inoltre, conferma il ruolo delle kilonovae nella nucleosintesi di elementi pesanti, un processo che le supernovae non possono replicare. Questo evento offre una preziosa opportunità di studiare i meccanismi di fusione stellare e le condizioni estreme sotto cui si formano gli elementi pesanti nell’universo.

Sfide e prospettive future

Il motivo per cui la fusione di due stelle di neutroni in questo caso ha prodotto un GRB di lunga durata rimane un enigma. Questa osservazione potrebbe implicare la presenza di fattori aggiuntivi o condizioni particolari che influenzano l’esito della fusione, suggerendo la necessità di ulteriori ricerche per comprendere appieno la complessità dei processi stellari. La scoperta di GRB 230307A rappresenta un passo significativo verso la decifrazione degli intricati meccanismi che governano l’evoluzione stellare e la distribuzione degli elementi nell’universo, sottolineando l’importanza dell’osservazione continua e dell’analisi approfondita degli eventi cosmici.

Credits: Clara e Sofía Lopez Martín – Freepik / Alberto J. Castro-Tirado – IAA-CSIC/UMA.

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