Dal 19 al 22 maggio 2026 a Roma un evento dedicato al pensiero filosofico di Tommaso d’Aquino: dialogo tra Aristotele, tradizioni religiose e cultura contemporanea
All’Accademia Nazionale dei Lincei di Roma si tiene il convegno internazionale “Tommaso d’Aquino Filosofo”. Un’occasione per rileggere il pensiero tomista alla luce del rapporto tra scienza, filosofia e fede.
Un evento internazionale per il pensiero tomista
Dal 19 al 22 maggio 2026, a partire dalle ore 10:00, si terrà a Roma, presso l’Accademia Nazionale dei Lincei (Palazzo Corsini), il convegno internazionale “Tommaso d’Aquino Filosofo”, appuntamento che chiude idealmente il ciclo di celebrazioni dedicate al grande pensatore medievale.
L’evento si inserisce infatti nel contesto di tre anniversari di rilievo: il settimo centenario della canonizzazione (2023), il 750° anniversario della morte (2024) e l’ottocentesimo anniversario della nascita (2025-2026). Un trittico che ha riportato al centro del dibattito internazionale la figura di Tommaso d’Aquino, riconosciuto come uno dei più influenti pensatori della tradizione occidentale.
Roma e lo Studium del 1265: una scelta simbolica
La scelta di Roma come sede del convegno non è casuale. Proprio nella città, nel 1265, Tommaso fondò uno Studium, contribuendo allo sviluppo di un modello di insegnamento che univa ricerca razionale e riflessione teologica.
Questo richiamo storico evidenzia un punto centrale per il progetto SRM: il dialogo tra saperi non è una conquista recente, ma affonda le radici nella tradizione medievale, dove filosofia, scienza e fede non erano compartimenti separati, ma dimensioni integrate della conoscenza.
I nuclei tematici: tra Aristotele e le tradizioni globali
Il convegno si propone di valorizzare il pensiero filosofico di Tommaso, affrontando diversi nuclei tematici che ne mostrano l’ampiezza e l’attualità. Tra questi, emerge il ruolo di Tommaso come interprete di Aristotele, la cui filosofia viene rielaborata in chiave cristiana senza perdere il rigore della ragione. Non solo: il confronto con la tradizione neoplatonica e con le filosofie arabo-islamiche ed ebraiche testimonia una visione della conoscenza aperta e dialogica.
Questa dimensione interculturale appare oggi particolarmente attuale, in un contesto globale in cui il sapere si sviluppa attraverso l’incontro tra prospettive diverse.
Metafisica, antropologia e filosofia pratica
Il pensiero tomista viene inoltre approfondito nei suoi concetti chiave, tra cui la metafisica e l’antropologia. Per Tommaso, la realtà non è riducibile a fenomeno empirico, ma possiede una struttura intelligibile che la ragione può indagare.
In questo senso, la sua riflessione anticipa alcune questioni contemporanee: esiste una realtà oggettiva indipendente dall’osservatore ? Qual è il rapporto tra mente e mondo ?
Allo stesso tempo, la filosofia pratica di Tommaso offre strumenti per riflettere su etica, politica e responsabilità, temi oggi centrali anche nell’ambito delle tecnologie emergenti, dall’intelligenza artificiale alla bioetica.
Tommaso e la scienza: un dialogo possibile
Nella visione SRM, il contributo di Tommaso d’Aquino può essere letto come un tentativo di costruire un ponte tra fede e ragione. La sua impostazione riconosce l’autonomia della ricerca razionale, ma ne evidenzia anche i limiti, aprendo alla dimensione metafisica.
Questo approccio appare sorprendentemente attuale. Nella società contemporanea, segnata dall’avanzamento scientifico e tecnologico, emerge infatti la necessità di integrare conoscenze diverse per comprendere la complessità del reale.
Il pensiero tomista suggerisce che scienza e filosofia, fede e ragione, non sono in competizione, ma possono collaborare per offrire una visione più completa della realtà.
L’eredità del tomismo nell’era contemporanea
Il convegno affronta infine il tema dell’eredità del pensiero tommasiano, analizzando le diverse fasi del tomismo e la sua influenza nel corso dei secoli. Oggi, università e centri di ricerca in tutto il mondo si richiamano a Tommaso d’Aquino, segno di una vitalità che supera i confini storici e culturali.
Nel contesto attuale, caratterizzato da intelligenza artificiale, neuroscienze e nuove forme di conoscenza, il pensiero tomista può offrire strumenti per interrogarsi sul senso, sulla verità e sui limiti della conoscenza umana.
Fede e ragione: una sintesi ancora attuale
Il convegno ai Lincei rappresenta quindi non solo un momento accademico, ma anche un’occasione per ripensare il rapporto tra fede e ragione. Nel modello di San Tommaso, la verità non è frammentata, ma unitaria: la ragione indaga, la fede illumina, e insieme contribuiscono a una comprensione più profonda della realtà.
In un’epoca in cui il sapere rischia di frammentarsi in discipline sempre più specialistiche, questa prospettiva invita a recuperare una visione integrata della conoscenza, capace di tenere insieme scienza, filosofia e dimensione spirituale.
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