Video Nasa: la missione Tess individua il primo buco nero, distruttore di stelle

Il satellite TESS – Transiting Exoplanet Survey Satellite ha permesso di osservare per la prima volta un buco nero mentre disgrega una stella, creando una cosiddetta perturbazione delle maree. Maggiori informazioni per la comprensione scientifica dell’evento sono arrivate dalle osservazioni effettuate dal Neil Gehrels Swift Observatory NASA e da altri strumenti di rilevamento. Thomas Holoien, Carnegie Fellow ai Carnegie Observatories di Pasadena, California, ha spiegato che “i dati ricevuti dalla missione TESS ci consentono di vedere esattamente quando questo evento distruttivo, chiamato ASASSN 19bt, ha iniziato a diventare più luminoso, cosa che non siamo mai stati in grado di fare[…]

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Con l’ora solare arriva anche la Festa della Luna

Oggi si celebra in tutto il mondo l’International Observe the Moon Night 2017 – InOMN2017, una iniziativa internazionale voluta dalla Nasa, che coinvolge istituzioni scientifiche e accademiche, osservatori astronomici, scienziati e astrofili in tutto il mondo. La Notte dell’Osservazione della Luna, definita anche da molti paesi e istituzioni come Festa della Luna, da non confondere però con l’omonima festività – Festa di metà Autunno o Festa della Luna – celebrata tra settembre e ottobre dai cinesi e dai vietnamiti, in base al loro calendario lunare. Ricorre oggi in coincidenza anche con l’annuale sospensione dell’ora legale, sostituita proprio questa notte da[…]

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nasa osiris rex NASA Goddard University of Arizona

Nasa: missione su un asteroide

Tra poco meno di tre mesi, l’8 settembre 2016, l’Agenzia Spaziale americana lancerà infatti la missione Osiris – Rex, sviluppata nell’ambito del programma di esplorazione New Frontiers dal Goddard Space Flight Center della NASA, dal Lunar and Planetary Laboratory – LPL, dell’Università dell’Arizona, e dalla divisione spaziale della Lockheed Martin. Dopo un viaggio spaziale di circa tre anni, nel 2019 la sonda entrerà nell’orbita dell’asteroide 101955 – Bennu, dal cui suolo dopo circa sei mesi preleverà un campione di 60 grammi di materiale. Per farlo non atterrerà sull’asteroide, ma utilizzerà il braccio robotico del sistema automatico di raccolta di materiali, in[…]

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nasa goddard space flight center flickr

NASA: potenti e misteriose particelle da esplosioni solari

La NASA, l’agenzia spaziale americana, ha individuato emissioni di energia inaspettate, derivanti da eruzioni solari. Ne parla un recente studio scientifico presentato in un articolo sulla rivista Scientific American. Dallo studio emerge che circa due volte al mese sulla superficie del Sole si verificano inspiegabilmente esplosioni caratterizzate da una potenza paragonabile a quella di milioni di bombe all’idrogeno. Esplosioni enormemente potenti, con i livelli energetici più alti mai registrati finora, come ha spiegato C. Alex Young, astrofisico solare del Goddard Spaceflight Center della NASA, tra gli scienziati che hanno realizzato la ricerca. Tali esplosioni producono fasci di particelle che viaggiano[…]

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NASA: l’immagine della terra vista dalla luna

La NASA, l’Agenzia Spaziale statunitense, ha pubblicato una bellissima immagine della Terra vista dalla sonda Lunar Reconnaissance Orbiter – LRO, in orbita intorno alla luna. Una immagine “semplicemente sbalorditiva”, come ha affermato Noah Petro, Deputy Project Scientist per LRO del NASA Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland. La foto, per inquadratura e posizione del nostro pianeta, inoltre “evoca la famosa immagine Blue Marble scattata dall’astronauta Harrison Schmitt durante la missione Apollo 17, 43 anni fa”. Si vede la Terra che sembra salire sull’orizzonte lunare. L’area inquadrata mostra l’oceano di fronte alle coste della Liberia, il deserto del Sahara,[…]

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ammassi stellari

NASA, un convegno per prepararsi a scoprire vita extraterrestre

Entro i prossimi venti anni avremo la prova di forme di vita non terrestre, prevede la NASA: ne troveremo di basilari, che potrebbero vivere anche in ambienti biologicamente e chimicamente molto ostili e totalmente diversi dal nostro; oppure potrebbero essere anche paragonabili, se non superiori, agli esseri umani. Le probabilità sono elevate, considerando pure che, ad oggi, i pianeti individuati al di fuori del sistema solare sono già più di 1400. Ma quali possono essere le conseguenze scientifiche, sociali e psicologiche di un tale incontro, e come possiamo essere preparati a gestirlo ? Se ne è parlato il 18 e[…]

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8 ore per un giorno alieno

Per la prima volta nello studio dell’astronomia, alcuni scienziati dell’università olandese di Leyden, guidati da Ignas Sellen, hanno determinato il periodo di rotazione di un pianeta, quindi la durata di un suo giorno, al di fuori del nostro sistema solare. Lo ha annunciato la rivista scientifica Nature: come spiegano i ricercatori nell’articolo, l’esopianeta denominato β Pictoris b, un gigante gassoso, ruota completamente su sè stesso ogni 8 ore, alla velocità di 25 chilometri al secondo, misurata sul suo equatore. Una velocità pari a circa 50 volte quella di rotazione della Terra, nonostante il suo diametro sia 16 volte quello del nostro pianeta,[…]

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Rice University

Alla Rice University si parla di scienza e fede

Alla Rice University di Huston, Texas, Stati Uniti, si torna a parlare di scienza e religione, e del loro inevitabile impatto sulla società.Il Religion and Public Life Program – RPLP, un progetto di ricerche e incontri attivato dal Social Sciences Research Institute per favorire il dialogo sulla religione tra studenti, docenti, esponenti religiosi e il grande pubblico, ha infatti annunciato gli eventi programmati per questo secondo semestre dell’anno accademico 2013-2014.Le attività sono iniziate nel mese di febbraio, la mattina di giovedì 6, con una conferenza della professoressa Elaine Howard Ecklund.Fondatrice del RPLP e professore di sociologia alla Rice, la Ecklund[…]

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