Nature: neuroni basati su chip di silicio

Alcuni ricercatori hanno presentato sulla rivista scientifica Nature Communications un modello di neuroni biologici, basati in realtà su chip di silicio. Grazie a questa nuova metodologia potrebbe essere presto possibile progettare e realizzare chip bionici tramite i quali riparare i circuiti biologici del sistema nervoso. Gli autori dello studio sono Kamal Abu Hassan, Joseph D. Taylor, Paul G. Morris, Elisa Donati, Zuner A. Bortolotto, Giacomo Indiveri, Julian F. R. Paton e Alain Nogaret. L’articolo è stato pubblicato il 3 dicembre 2019 con il titolo Optimal solid state neurons. DOI 10.1038 / s41467-019-13177-3, Nature Communications volume 10, Article number: 5309. I ricercatori,[…]

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meridiana francesco bianchini santa maria degli angeli

Scienza e fede: la Meridiana di Santa Maria degli Angeli

La Meridiana Clementina di Santa Maria degli Angeli a Roma, opera di Francesco Bianchini, nella storia dell’astronomia e come simbolo del rapporto tra fede e scienza. Questi alcuni dei temi affrontati in un evento a Roma martedì 15 ottobre 2019: La Meridiana di Santa Maria degli Angeli. Nuove scoperte al servizio della storia della scienza e della Chiesa. Una lectio magistralis offerta dall’astrofisico Costantino Sigismondi ICRA – Università di Roma La Sapienza. La Lectio coincide con l’inaugurazione del nuovo anno accademico del Master in Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Docente per il Master in Scienza e Fede, il[…]

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Starship: il razzo che ci porterà sulla Luna e su Marte

Elon Musk ha presentato nella piccola cittadina di Boca Chica, in Texas, la nuova generazione del razzo Starship. Starship, definito da Musk “il santo graal dello spazio”, è alto 55 metri e ha un diametro di 9 metri. Pesa a vuoto 85 tonnellate e può trasportare un carico di 150 tonnellate. Potrà portare in orbita fino a 100 persone. Il razzo per Musk rappresenta “la svolta perché la nostra civiltà diventi una civiltà spaziale”, rendendo “i viaggi nello spazio come se fossero dei viaggi aerei”. L’imprenditore lo ha simbolicamente presentato accanto al primo veicolo spaziale realizzato dalla SpaceX: il Falcon[…]

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Innovazione: Nature, ecco il microprocessore con transistor ai nanotubi di carbonio

La notizia del microprocessore – realizzato con transistor a nanotubi di carbonio complementari a ossido di metallo – è stata pubblicata sulla rivista scientifica Nature mercoledì 28 agosto 2019. Come spiega Nature, “i metodi di progettazione e fabbricazione” utilizzati per realizzare questo microprocessore sperimentale, “superano le precedenti sfide associate all’uso dei nanotubi a carbonio”. Con questa innovativa tecnologia sarebbe possibile “fornire un sostituto efficiente dal punto di vista energetico  del silicio nei dispositivi microelettronici avanzati”. Il microprocessore, a 16 bit è composto da più di 14.000 transistor a nanotubi di carbonio – Carbon Nanotube CNT. Lo studio è descritto nell’articolo[…]

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Cern control room 1975

Il Cern: com’era in una immagine d’epoca

Il Cern ha pubblicato su Facebook e Twitter questa fotografia del 1975 Mostrandoci come erano gli ambienti, le tecnologie, e il modo di lavorare negli anni settanta. Nell’immagine in bianco e nero è possibile vedere alcuni scienziati e ricercatori in una control room – centro di controllo – di quel periodo. È la control room dell’esperimento R406 presso l’ISR – Intersecting Storage Rings. Progettato negli anni sessanta e attivo dal gennaio del 1971 al 1984, l’ISR è stato il primo collisore di adroni realizzato nel mondo. Nella struttura, oltre agli scienziati del Cern, collaboravano anche ricercatori dell’università di Bologna. 1975: Control-room style https://t.co/QMS0KceCA6[…]

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Planck: confermato il modello standard della cosmologia

INAF e ASI: La missione Planck dell’ESA conferma “la validità del modello standard della cosmologia” L’Agenzia Spaziale Europea – ASI e l’Istituto Nazionale di Astrofisica – INAF spiegano che il modello standard della cosmologia è stato confermato grazie alla missione Planck. Con quella che definiscono “una precisione senza precedenti”. Il satellite Planck dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea è stata lanciato con il satellite Herschel il 14 maggio del 2009, dalla base di Kourou, nella Guiana Francese. Pubblichiamo integralmente la nota ufficiale INAF – ASI. Rimandando ad un nuovo articolo in cui esponiamo la sintesi di questa scoperta, della sua importanza, delle prospettive per[…]

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Nature: dieci studiosi che stanno cambiando la scienza

La rivista scientifica Nature pubblica un numero speciale su “dieci stelle della scienza nell’Asia orientale” Dieci ricercatori che con il proprio lavoro stanno contribuendo allo sviluppo della scienza in aree disciplinari molto distanti tra loro. E alla sua applicazione in settori importanti della società e dell’economia, e al modo in cui viviamo. “Il lavoro di questi ricercatori – afferma infatti Nicky Phillips, bureau chief di Nature Asia – Pacific – esemplifica la crescente capacità scientifica dell’Asia orientale. Le loro scoperte non solo migliorano la reputazione di queste regioni, ma aiutano a migliorare la vita attraverso i progressi della salute, dell’agricoltura e[…]

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Nature: dodici buchi neri al centro della nostra Galassia

Una dozzina di buchi neri al centro della Via Lattea La presenza di buchi neri al centro della nostra galassia emerge da uno studio, pubblicato recentemente sulla rivista scientifica Nature. L’articolo è stato pubblicato ad aprile, parallelamente alla ricerca sull’antimateria. Vedi Nature: antimateria misurata con la spettroscopia. Questo nuovo studio è stato realizzato da Charles Hailey e altri ricercatori della Columbia University, New York, Stati Uniti. Gli scienziati hanno utilizzato i dati di archivio delle osservazioni effettuate dal telescopio Chandra x-ray Observatory o AXAF, Advanced x-ray Astrophysics Facility. Questo telescopio orbitale della NASA è stato specificamente progettato per osservare i raggi x. Costato 1,65 miliardi[…]

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In memoria di Bruce McCandless: fu il primo a volare liberamente nello spazio

A distanza di un anno dalla scomparsa di Scott Glenn, pioniere nell’esplorazione spaziale, uomo di fede e scienza, due giorni fa ci ha lasciato anche un altro astronauta che ha fatto la storia dell’esplorazione spaziale. Bruce McCandless, ingegnere e pilota della Marina degli Stati Uniti, nel 1984 è stato infatti il primo uomo ad effettuare una EVA, attività extraveicolare definita come untethered, ovvero senza alcun cavo o altri sistemi di sicurezza che lo agganciassero allo Space Shuttle Challenger della missione STS 41 B. La Nasa, l’agenzia spaziale statunitense, ha pubblicato su YouTube un video – visibile qui nell’articolo – per ricordare McCandless e lo storico momento[…]

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