Cern control room 1975

Il Cern: com’era in una immagine d’epoca

Il Cern ha pubblicato su Facebook e Twitter questa fotografia del 1975 Mostrandoci come erano gli ambienti, le tecnologie, e il modo di lavorare negli anni settanta. Nell’immagine in bianco e nero è possibile vedere alcuni scienziati e ricercatori in una control room – centro di controllo – di quel periodo. È la control room dell’esperimento R406 presso l’ISR – Intersecting Storage Rings. Progettato negli anni sessanta e attivo dal gennaio del 1971 al 1984, l’ISR è stato il primo collisore di adroni realizzato nel mondo. Nella struttura, oltre agli scienziati del Cern, collaboravano anche ricercatori dell’università di Bologna. 1975: Control-room style https://t.co/QMS0KceCA6[…]

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fabiola gianotti cern lhc large hadron collider

Il Cern, luogo di scienza e di incontro tra diversità culturali

La conferenza di venerdì 9 febbraio all’Accademia Nazionale dei Lincei di Fabiola Gianotti, prima donna a diventare direttore generale del Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire, è stata una opportunità per raccontare la storia di questo istituto di ricerca. Spiegando anche come la sua importanza non sia solo scientifica, ma anche sociale, culturale, e nel favorire l’incontro e il confronto tra diverse culture. Fondato nel 1954 con una convenzione di 12 stati membri dell’unione europea, oggi il Cern coinvolge infatti oltre 17.000 scienziati e ricercatori di tutto il mondo. Ma Gianotti, a pochissimi giorni dalla Giornata Mondiale Donne e Ragazze nella Scienza,[…]

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ELT, cerimonia per il più grande telescopio ottico del mondo

Si è svolto il 26 maggio scorso a Paranal, nel nord del Cile, l’evento ufficiale per la posa della prima pietra dell’Extremely Large Telescope, un progetto internazionale dell’ESO – Osservatorio Europeo Meridionale – European Southern Observatory. Alla cerimonia per la prima pietra, che ha così segnato l’inizio dei lavori per la realizzazione dell’ELT, era presente Michelle Bachelet Jeria, presidente della nazione sudamericana. “Con l’inizio simbolico di questi lavori di costruzione – ha affermato la Bachelet – stiamo realizzando più di un telescopio: è una delle più grandi espressioni delle capacità scientifiche e tecnologiche e dello straordinario potenziale della cooperazione internazionale”. Al progetto, oltre all’unione[…]

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kepler 452b 2

Lincei: ci sono pianeti abitabili oltre il sistema solare ?

Questo l’interrogativo al centro di un seminario promosso venerdì 12 maggio 2017 a Roma dall’Accademia Nazionale dei Lincei. L’evento è stato organizzato nell’ambito delle attività per la Classe di scienze fisiche, matematiche e naturali.  Relatore il professor Raffaele Gratton, astronomo dell’INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica, presso l’Osservatorio astronomico di Padova, con una notevole esperienza nelle ricerche sui pianeti, abitabili e non, al di fuori del nostro sistema solare. Ricerche particolarmente complesse al punto che nè l’astrofisica e l’astronomia, né i modelli e le teorie dell’astrobiologia ci hanno ancora portato ad avere ragionevoli certezze sulla possibilità di forme di vita[…]

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cern lhc

Un nuovo bosone potrebbe spiegare la materia oscura

La nuova particella era stata ipotizzata nel 2015 da alcuni studiosi, ipotesi che è stata però confermata recentemente in una conferenza scientifica da alcuni fisici dell’università di Witwatersrand, Johannesburg, Sudafrica. Denominato Madala, il nuovo bosone dovrebbe avere una massa di massa di 270 GigaelettronVolt, circa il doppio della massa del bosone di Higgs, pari a 125 GeV. La nuova particella potrebbe fornire elementi fondamentali per comprendere la ragione dell’esistenza della materia oscura, della sua distribuzione nell’universo e delle sue caratteristiche. Gli scienziati sudafricani fanno parte di un gruppo di studio, l’High Energy Physics Group – Hep. Nel corso della conferenza[…]

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universo quantistico svelato brian cox jeff forshaw

L’universo spiegato dalla fisica quantistica

Un libro divulgativo dei fisici britannici Brian Cox e Jeff Forshaw mostra come ha avuto origine il cosmo, quali sono le leggi fisiche che lo regolano, e come la moderna teoria dei quanti può spiegarlo e in che modo si accorda con la fisica classica di Isaac Newton, o la teoria della relatività di Albert Einstein. Il volume è stato tradotto e pubblicato in Italia da Hoepli, con il titolo L’universo quantistico svelato. E perché non cadiamo attraverso il pavimento, ISBN 9788820357740. Gli autori vogliono infatti utilizzare la meccanica quantistica non solo per spiegarci come è nato l’universo e come[…]

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la nascita imperfetta delle cose - guido tonelli

La fisica del futuro, tra Bosone di Higgs e meccanica quantistica

La nascita imperfetta delle cose La grande corsa alla particella di Dio e la nuova fisica che cambierà il mondo, è un libro che ci racconta le nuove frontiere della fisica e i suoi sviluppi, e il modo in cui le sue applicazioni cambieranno le nostre esistenze. Pubblicato nel febbraio 2016 da Rizzoli Editore nella collana Saggi italiani, il volume è opera di Guido Tonelli, fisico al Cern di Ginevra, dove lavora ad uno degli esperimenti che hanno portato ad individuare il bosone di Higgs, da alcuni iperbolicamente definito la particella di Dio. Il libro parte da “quel preciso momento, un centesimo[…]

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nasa goddard space flight center flickr

NASA: potenti e misteriose particelle da esplosioni solari

La NASA, l’agenzia spaziale americana, ha individuato emissioni di energia inaspettate, derivanti da eruzioni solari. Ne parla un recente studio scientifico presentato in un articolo sulla rivista Scientific American. Dallo studio emerge che circa due volte al mese sulla superficie del Sole si verificano inspiegabilmente esplosioni caratterizzate da una potenza paragonabile a quella di milioni di bombe all’idrogeno. Esplosioni enormemente potenti, con i livelli energetici più alti mai registrati finora, come ha spiegato C. Alex Young, astrofisico solare del Goddard Spaceflight Center della NASA, tra gli scienziati che hanno realizzato la ricerca. Tali esplosioni producono fasci di particelle che viaggiano[…]

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vlt esob tafresh

Gravity, per cercare e fotografare esopianeti e buchi neri

Con l’obiettivo di individuare e fotografare esopianeti e buchi neri, è stato attivato Gravity, un nuovo strumento ad altissima risoluzione del telescopio Vlt – Very Large Telescope, dell’Osservatorio europeo meridionale – ESO European Southern Observatory, situato nel deserto di Atacama, sul Cerro Paranal, in Cile. Lo strumento è il più potente tra quelli installati finora sul Vlt; è stato realizzato da astronomi e ingegneri provenienti da vari paesi europei, in un progetto coordinato dal Max Planck Institute di fisica extraterrestre di Garching, Germania. I ricercatori hanno già osservato e fotografato alcune stelle giovani nell’ammasso del Trapezio, individuando una stella doppia. Utilizzeranno Gravity anche per[…]

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