Oscar della scienza al fisico Sergio Ferrara per la supergravità

Il premio Breakthrough – sezione fisica fondamentale – considerato l’Oscar della scienza, è stato assegnato per il 2019 a Sergio Ferrara, Daniel Freedman e Peter van Nieuwenhuizen.

È stato istituito nel 2012 da alcuni importantissimi imprenditori Sergey Brin – fondatore con Larry Page di Google – Mark Zuckerberg – Facebook – e sua moglie Priscilla Chan, Yuri Milner e sua moglie Julia Milner, Jack Ma – Alibaba – e sua moglie Cathy Zhang, Anne Wojcicki. Il premio sta rapidamente diventando prestigioso come il Nobel. presieduto da una giuria di alcuni tra i più importanti scienziati, viene assegnato annualmente.

Può essere conferito ad un numero non necessariamente limitato di ricercatori – per il Nobel invece il limite è di tre studiosi – che si sono distinti per i propri studi nel campo della matematica, delle scienze della vita e della fisica fondamentale. Il fisico italiano Sergio Ferrara, 74 anni, è nato a Roma il 2 maggio del 1945. Associato all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN, lavora al Cern – LHC Large Hadron Collider – e si occupa di fisica teorica delle particelle elementari e fisica matematica.  Daniel Freedman, cittadino statinitense, è docente e scienziato al Mit e alla Stanford University. Peter van Nieuwenhuizen, olandese, studia e insegna alla Stony Brook University.

I tre studiosi hanno ricevuto l’Oscar della scienza 2019 per la teoria della supergravità, che tramite i meccanismi della fisica quantistica unifica la teoria della relatività generale di Einstein e la fisica delle particelle. Si divideranno un premio del valore globale di 3 milioni di dollari, molto superiore a quello previsto per il Nobel. La cerimonia ufficiale di conferimento del Breakthrough Award si svolgerà il 3 novembre 2019, presso il famoso e storico Hangar numero 1 della Nasa, non distante dalla sede Google di Mountain View. Precedentemente sono stati insigniti dell’Oscar della scienza Stephen Hawking, Fabiola Gianotti, e scienziati del Cern che con l’LHC – Large Hadron Collider hanno lavorato ad individuare il bosone di Higgs.

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