Scienza, fede, ragione, informazione. Direttore Paolo Centofanti

Eventi maggio 2013

Gerberto, il Papa scienziato, la Chiesa e l’Europa alla fine del primo millennio

Gerberto D'Aurillac

Gerberto D'AurillacNato a nel 938 c.ca, morto il 12 maggio del 1003, divenuto Pontefice nel 999 con il nome di Silvestro II, Gerberto d’Aurillac, per annoverare alcuni dei suoi ambiti di studi scientifici, fu matematico, astronomo, teorico della musica, logico, oltre che sacerdote.
Questo genio multiforme, oltre ad essere uno dei più grandi scienziati del suo e di ogni tempo, costituisce un singolare esempio di come scienza e fede possano non solo convivere in un uomo, ma essere vissute nelle forme più elevate e complete. Un personaggio forse però poco conosciuto al grande pubblico; una lacuna che un evento culturale multidisciplinare all’Università La Sapienza di Roma, parte di una serie di iniziative culturali e editoriali partite alcuni anni fa ad opera dell’astrofisico Costantino Sigismondi (Università La Sapienza), vuole colmare. Così venerdi 10 maggio, nell’ambito della Settimana delle Scienze della Comunicazione, promossa dall’Ufficio per la pastorale universitaria della Diocesi di Roma, nell’Aula Odeion della Facoltà di Lettere, si svolgerà il convegno Gerbertus, il Papa scienziato, la Chiesa e l’Europa alla fine del primo millennio. L’incontro verrà anticipato mercoledì 8 maggio 2013, alle ore 13.00, presso la  Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri, a Roma, in una conferenza stampa durante la quale, alle ore 13.06, sarà possibile partecipare ad una osservazione del transito solare sulla meridiana realizzata da Francesco Bianchini per Papa Clemente XI nel 1702.

Patrocinato dal Pontificio Consiglio della Cultura, dalla Diocesi di Roma, Ufficio della Pastorale Universitaria, dall’Accademia Polacca delle Scienze di Roma, dall’Istituto Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, con la collaborazione di SRM – Science and Religion in Media, il convegno vedrà i saluti formali della Facoltà di Lettere e del Pontificio Consiglio della Cultura, e sarà introdotto dal professor Palagiano, Accademico Linceo;  il programma inizierà con la presentazione del libro Da Gerberto a Silvestro II: l’ermetica simbolica di nome. Croce e numeri; interverranno l’autore, il prof. Flavio Giuseppe Nuvolone, insieme a Valeria Natalizia (Editrice Pontegobbo), Patrick Demouy, professore all’Università di Reims e Cavaliere della Legion d’Onore, e Daniela Velestino (Musei Capitolini di Roma).

Dopo le relazioni del Prof. Cosimo Palagiano (Accademia dei Lincei), su Papi viaggiatori: Gerberto e Pio II, del prof. Flavio G. Nuvolone (Università  di Friburgo, Svizzera) su Gerberto e la violenza, e del prof. P. Roberto Nardin (Pontificia Università  Lateranense) su Gerberto e la vita monastica, vi sarà il primo momento musicale, con il Preludio e Fuga dal Clavicembalo ben Temperato vol. I (1722) n° 1 BWV 846 di  J. S. Bach, eseguito al pianoforte dal Maestro Stefano Carciofalo Parisse, del Conservatorio di S. Cecilia, a Roma.

Tra i conferenzieri, il Prof. Costantino Sigismondi, Observatorio Nacional Rio de Janeiro, terrà due interventi; una prima relazione di natura più tecnico-scientifica, su Tubi astronomici ed acustici al tempo di Gerberto; poi parlerà su Gerberto sul web, presentando la rivista online GERBERTVS.

Tra gli altri interventi, il prof. Rafael Pascual LC (Ateneo Pontificio Regina Apostolorum), tratterà l’argomento Gerberto e il quadro delle scienze speculative; la prof.ssa Laura Paladino (Università di Bologna), interverrà su La Fede di Gerberto, come emerge dal suo epistolario; il prof. Jorge Nuno Silva (Universidade de Lisboa), parlerà su Gerbert and Arithmetics; il prof. Paolo Rossi (Università  di Pisa), su Gerberto e Pitagora; Paolo Centofanti (giornalista, direttore del Progetto e della rivista online SRM – Science and Religion in Media) affronterà il tema Comunicare Gerberto.

Un momento importante dell’evento si avrà dopo la conclusione delle relazioni, con un ricordo di Pawel Max Maksym, giovane astronomo dell’Osservatorio Papa Silvestro II, eretto in Polonia, a Bukowiec, per ricordare la figura di Gerberto e il suo importante ruolo nella nella storia dell’astronomia. Nato il 27 maggio del 1983, uno dei principali promotori dell’osservatorio, Maksym è purtroppo scomparso il 13 febbraio del 2013, a soli 30 anni, per le complicanze di un intervento chirurgico. La commemorazione sarà preceduta dalla Toccata in mi minore BWV 914 di Johann Sebastian Bach.

L’incontro si concluderà alle ore 19.00 nella Cappella della Divina Sapienza, con una Messa in onore di Silvestro II.

Per informazioni, il programma completo e gli abstract dei relatori, è possibile consultare la pagina del Convegno, al link

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