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News giugno 2013

La scomparsa di Adriano Bompiani

Il 18 giugno 2013, all’età di novant’anni, è morto a Roma Adriano Bompiani, medico e bioeticista; nato a Roma il 19 febbraio del 1923, si era laureato in medicina e Chirurgia all’Università di Roma nel 1946, specializzandosi poi in Ostetricia e Ginecologia, e in Endocrinologia e Scienza della Costituzione. Docente di Clinica Ostetrica e Ginecologica dal 1956 e di Microscopia e Chimica Clinica dal 1958. Sempre attivo, con il pensiero, l’impegno civile e politico e con numerose pubblicazioni, nella ricerca di un approccio alla medicina che fosse etico, rispettoso della persona umana e dei valori sociali, nel 1990 divenne presidente del CNB – Comitato Nazionale per la Bioetica costituito in quell’anno; nel 1993 diventò membro del Comitato direttivo per la Bioetica del Consiglio d’Europa, a Strasburgo, e nel 1994 per volontà di Federico Major, che in quel periodo era direttore dell’Unesco, entrò nel Comitato Internazionale di Bioetica.
Presidente dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù dal 1999 al 2001, direttore dal 2002 al 2007 dell’Istituto Scientifico Internazionale Paolo VI di ricerca sulla fertilità ed infertilità umana per una procreazione responsabile – Centro di Regolazione Naturale della Fertilità presso l’Università Cattolica di Roma, Bompiani è stato anche tra i soci fondatori dell’Associazione Scienza e Vita; l’attuale presidente Paola Ricci Sindoni, lo ha ricordato come un “pensatore acuto e finissimo delle problematiche bioetiche, scienziato di fama internazionale su questioni legate all‘inizio della vita umana, operatore sanitario della maternità nel Policlinico Gemelli, educatore di generazioni di medici nell‘Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma”.
Fonti Radio Vaticana

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