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La Nasa ha colpito e deviato l’asteroide Dimorphos

Nasa-Dart-Dimorphos

L’agenzia spaziale americana ha portato la navicella DART a colpire l’asteroide, per deviarne la traiettoria

La NASA ha effettuato con successo il Double Asteroid Redirection Test – DART, il primo test di difesa planetaria dell’umanità. La navicella DART si è schiantata intenzionalmente contro l’asteroide Dimorphos alle 19:14 ET di lunedì 26 settembre 2022, con l’obiettivo di verificare se la forza cinetica dell’impatto può cambiare la sua orbita.

L’asteroide bersaglio della missione #DART, spiega la NASA, “non rappresenta una minaccia per la Terra, né prima, Nè durante o dopo l’evento di impatto”. Il successo di questa missione renderà possibile utilizzare la stessa tecnica “per deviare un asteroide” o una cometa pericolosi “per la Terra in futuro, se mai ne venisse scoperto uno”.

Dimorphos è una piccola luna, del diametro di soli 525 piedi – 160 metri, in orbita attorno a un asteroide più grande chiamato Didymos, che ha un diametro di circa mezzo miglio – 780 metri. Dimorphos orbita attorno a Didymos ogni 11,9 ore.

Lanciata nel novembre 2021, la navicella spaziale DART da circa 1.320 libbre (circa 600 chilogrammi) si trovavo a 6,8 milioni di miglia – 11 milioni di chilometri dalla Terra quando ha colpito Dimorphos. A rendere le cose ancora più impegnative, il veicolo spaziale si avvicinerà alla roccia spaziale a circa 4 miglia (6,1 chilometri) al secondo. L’illustrazione raffigura il veicolo spaziale DART – Double Asteroid Redirection Test della NASA prima dell’impatto sul sistema di asteroidi binari Didymos. Credits: NASA / Johns Hopkins APL / Steve Gribben.

La missione DART è stata progettata e guidata dal Johns Hopkins Applied Physics Laboratory – APL di Laurel, nel Maryland. Come per molte missioni, è frutto della collaborazione trai vari centri d competenze della NASA. In questo caso il Jet Propulsion Laboratory dell’agenzia nel sud della California, ha gestito la navigazione, la posizione precisa del bersaglio, la scienza degli asteroidi e le comunicazioni tra la terra e il veicolo spaziale.

“Le partnership strategiche come la nostra con APL sono la linfa vitale per lo sviluppo di missioni spaziali all’avanguardia”, ha affermato Laurie Leshin, direttore di JPL. “La nostra storia di collaborazione con APL risale alla Voyager e si estende fino al futuro, con missioni come Europa Clipper. Il lavoro che facciamo insieme ci rende tutti – e le nostre missioni – migliori. Siamo orgogliosi di supportare la missione e il team DART”.

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