Scienza e Fede: Il miracolo in prospettiva teologico – fondamentale

Scienza e Fede: pubblichiamo l’abstract della conferenza Il miracolo in prospettiva teologico – fondamentale, tenuta da Marco Staffolani, CP il 14 gennaio 2020. La conferenza si è svolta nell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, nell’ambito del modulo La Questione dei miracoli, del Master in Scienza e Fede. Abstract conferenza Il miracolo in prospettiva teologico – fondamentale. Il miracolo si inserisce nella struttura della rivelazione cristologica, attraverso la doppia dinamica dei gesti e delle parole. Se il miracolo può essere definito come l’irruzione dell’Assoluto trascendente nella natura e nella storia, tale da sovvertirne le leggi e sconvolgerne l’ordine, e se nell’ordine antropologico può[…]

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OdG Lombardia: no alle confusioni e commistioni tra pubblicità e informazione

L’Ordine dei Giornalisti della Regione Lombardia ha ieri ricordato l’obbligo per i giornalisti – in particolare i direttori di testate – di distinguere tra informazione giornalistica e pubblicità. Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia critica e stigmatizza la frequente confusione tra informazione giornalistica e informazioni pubblicitarie o promozionali. Una confusione attuata spesso pure in modi indiretti, trasformando “la notizia in una vetrina più o meno suggestiva (e subdola) per il prodotto”. L’OdG ha richiamato i propri iscritti al rispetto dei lettori e dei doveri deontologici. Ricordando anche il divieto di pubblicità diretta, indiretta o persino occulta. Si parla di[…]

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Nature: neuroni basati su chip di silicio

Alcuni ricercatori hanno presentato sulla rivista scientifica Nature Communications un modello di neuroni biologici, basati in realtà su chip di silicio. Grazie a questa nuova metodologia potrebbe essere presto possibile progettare e realizzare chip bionici tramite i quali riparare i circuiti biologici del sistema nervoso. Gli autori dello studio sono Kamal Abu Hassan, Joseph D. Taylor, Paul G. Morris, Elisa Donati, Zuner A. Bortolotto, Giacomo Indiveri, Julian F. R. Paton e Alain Nogaret. L’articolo è stato pubblicato il 3 dicembre 2019 con il titolo Optimal solid state neurons. DOI 10.1038 / s41467-019-13177-3, Nature Communications volume 10, Article number: 5309. I ricercatori,[…]

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Neuroscienze: modelli per identificare gli stati e i comportamenti del cervello

I modelli, sviluppati da scienziati dell’università di Princeton, Stati Uniti,  potrebbero portare ad un nuovo sviluppo delle neuroscienze. I neuroscienziati di Princeton hanno studiato i suoni e i comportamenti di maschi di moscerini della frutta, Drosophila melanogaster. La ricerca è stata pubblicata il 25 novembre scorso sulla rivista scientifica Nature Neuroscience con il titolo Unsupervised identification of the internal states that shape natural behavior. Identificazione senza supervisione degli stati interni che modellano il comportamento naturale. DOI: 10.1038 / s41593-019-0533-x. Gli autori sono Adam J. Calhoun, ricercatore post dottorato del Princeton Neuroscience Institute. Jonathan W. Pillow, professore di psicologia e neuroscienze. Mala[…]

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Cervello: la nostra memoria cambia con il modo in cui impariamo

Lo spiega uno studio pubblicato su Nature Communications: i percorsi neurali del nostro cervello, quando impariamo qualcosa di nuovo, cambiano in base al modo in cui impariamo. Lo studio, realizzato da ricercatori dell’università di Oxford, Gran Bretagna, è stato pubblicato il 20 ottobre 2019 su Nature Communications volume 10, 4835, con il titolo Multiple associative structures created by reinforcement and incidental statistical learning mechanisms. Strutture associative multiple create da rinforzi e meccanismi di apprendimento statistico incidentale. La ricerca è stata condotta da studiosi del Dipartimento di Psicologia Sperimentale, del Wellcome Center for Integrative Neuroimaging – WIN, e del Dipartimento di[…]

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Video: spazio, la scienza che ci rende possibile scoprire esopianeti

Questo video di dodici minuti – visibile anche in questo articolo – spiega in che modo astronomi e astrofisici riescono ad individuare esopianeti, ovvero pianeti al di fuori del nostro sistema solare. Il filmato è pubblicato in formato HD sul canale YouTube Space and the universe – Spazio e universo. Il video è una sorta di viaggio virtuali attraverso il nostro sistema solare, e la nostra galassia, la Via Lattea. Dai cui confini si sposta verso il mistero dello spazio ignoto. Sono inoltre descritte le missioni spaziali che ad oggi  ci stanno dando una maggiore conoscenza e consapevolezza del cosmo.[…]

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Google Doodle: Ynes Mexia, la botanica che studiò il Rio delle Amazzoni

Il Google Doodle di oggi, domenica 15 settembre 2019, è dedicato alla botanica Ynes Enriquetta Julietta Mexia. Ynes Mexia è nota in ambiti botanici soprattutto per aver scoperto un nuovo genere di Asteraceae, per i suoi lunghi studi nell’area del Rio delle Amazzoni, e per essere stata forse la più importante collezionista di piante della sua epoca. Possedeva una enorme varietà di piante, provenienti principalmente dal Messico e  da altri paesi del Sud America, dove fece numerosi e lunghi viaggi di ricerche. Si recò infatti più volte in Argentina, Brasile, Cile, Ecuador, Messico, Perù e altre nazioni, e nella zona[…]

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Innovazione: Nature, ecco il microprocessore con transistor ai nanotubi di carbonio

La notizia del microprocessore – realizzato con transistor a nanotubi di carbonio complementari a ossido di metallo – è stata pubblicata sulla rivista scientifica Nature mercoledì 28 agosto 2019. Come spiega Nature, “i metodi di progettazione e fabbricazione” utilizzati per realizzare questo microprocessore sperimentale, “superano le precedenti sfide associate all’uso dei nanotubi a carbonio”. Con questa innovativa tecnologia sarebbe possibile “fornire un sostituto efficiente dal punto di vista energetico  del silicio nei dispositivi microelettronici avanzati”. Il microprocessore, a 16 bit è composto da più di 14.000 transistor a nanotubi di carbonio – Carbon Nanotube CNT. Lo studio è descritto nell’articolo[…]

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Nature: i cambiamenti climatici aumentano pure i rischi di guerre e conflitti

Nuovo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Nature, mostra come un aumento della temperatura media terrestre di 2 gradi centigradi, causi un aumento del 13% delle probabilità di guerre e conflitti armati. E nel caso in cui l’aumento delle temperatura arrivasse a 4 gradi centigradi, il rischio di guerre e altri conflitti armati raddoppierebbe, arrivando al 26 per cento. La ricerca è stata definita da undici studiosi di clima e di conflitti armati. I ricercatori lavorano in varie istituzioni accademiche e di ricerca internazionali, tra cui le università di Stanford, di Exeter, e il Peace Research Institute di Oslo. I ricercatori[…]

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