Scienza e fede: Newsletter SRM N262

Pubblichiamo Newsletter SRM N262, con alcune delle principali e più rilevanti notizie recenti sui temi del rapporto tra scienza e fede. La Newsletter come di consueto è visibile in formato html su queste pagine, oppure potete riceverla in formato pdf, iscrivendovi dal link e form Newsletter, oppure inviandoci una email di richiesta agli indirizzi indicati in questo articolo e sui contatti nelle pagine di questo giornale. Paolo Centofanti, direttore SRM – Science and Religion in Media, direttore Fede e Ragione.   Papa Francesco: medicina al servizio dell’uomo, tra scienza, fede, etica Nella medicina, afferma il Santo Padre, la dimensione spirituale[…]

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Video Nasa: la missione Tess individua il primo buco nero, distruttore di stelle

Il satellite TESS – Transiting Exoplanet Survey Satellite ha permesso di osservare per la prima volta un buco nero mentre disgrega una stella, creando una cosiddetta perturbazione delle maree. Maggiori informazioni per la comprensione scientifica dell’evento sono arrivate dalle osservazioni effettuate dal Neil Gehrels Swift Observatory NASA e da altri strumenti di rilevamento. Thomas Holoien, Carnegie Fellow ai Carnegie Observatories di Pasadena, California, ha spiegato che “i dati ricevuti dalla missione TESS ci consentono di vedere esattamente quando questo evento distruttivo, chiamato ASASSN 19bt, ha iniziato a diventare più luminoso, cosa che non siamo mai stati in grado di fare[…]

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EHT blackhole

Dallo spazio, la prima “fotografia” di un buco nero

Non si tratta in realtà di una vera e propria fotografia, ma di una immagine elaborata partendo dai dati del network internazionale di radiotelescopi Event Horizon Telescope – EHT. Questa rete di radiotelescopi ha consentito di elaborare questa immagine storica, finora senza precedenti, come ha spiegato anche Paul Hertz, direttore della divisione astrofisica della Nasa a Washington, definendolo “un risultato straordinario”. “Anni fa – ha affermato Hertz – abbiamo pensato che avremmo dovuto costruire un telescopio spaziale molto grande per l’immagine di un buco nero. Portando i radiotelescopi in tutto il mondo a lavorare in concerto come uno strumento, il[…]

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Astrofisica: due colonne di gas caldo al centro della Via Lattea

I due flussi di gas sono stati individuati grazie ad uno studio guidato da Gabriele Ponti, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica  – INAF. La eccezionale scoperta è stata realizzata tramite osservazioni del satellite XMM Newton dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea. Questo nuovo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature con il titolo An Xray chimney extending hundreds of parsecs above and below the Galactic Centre. Gli autori, oltre a Ponti, sono  E. Churazov, M. Clavel, F. Hofmann, A. Goldwurm, F. Haberl, M. R. Morris, K. Nandra, R. Terrier. Ponti ha spiegato che “i flussi di gas e venti di particelle ed[…]

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L'universo a portata di mano Galfard

L’universo e la sua origine a portata di mano

Parla di fisica e astrofisica in modo divulgativo il libro L’universo a portata di mano. In viaggio attraverso la fisica dello spazio e del tempo. Il volume è opera del fisico teorico Christophe Galfard. Nato a Parigi nel 1976, l’autore ha collaborato per alcuni anni con il grande fisico Stephen Hawking e sua figlia Lucy alla redazione del romanzo George’s Secret Key to the Universe, tradotto in Italia come La chiave segreta per l’universo. Dalle prime pagine del libro Galfard chiede al lettore di immaginare di trovarsi “su una remota isola vulcanica, in una notte d’estate, calda e senza l’ombra di una[…]

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Nature: dodici buchi neri al centro della nostra Galassia

Una dozzina di buchi neri al centro della Via Lattea La presenza di buchi neri al centro della nostra galassia emerge da uno studio, pubblicato recentemente sulla rivista scientifica Nature. L’articolo è stato pubblicato ad aprile, parallelamente alla ricerca sull’antimateria. Vedi Nature: antimateria misurata con la spettroscopia. Questo nuovo studio è stato realizzato da Charles Hailey e altri ricercatori della Columbia University, New York, Stati Uniti. Gli scienziati hanno utilizzato i dati di archivio delle osservazioni effettuate dal telescopio Chandra x-ray Observatory o AXAF, Advanced x-ray Astrophysics Facility. Questo telescopio orbitale della NASA è stato specificamente progettato per osservare i raggi x. Costato 1,65 miliardi[…]

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nasa black hole imagine

Times: provata teoria dei buchi neri di Hawking, Nobel sempre più probabile

Per il quotidiano britannico, dopo la recente conferma di quanto da lui teorizzato, le probabilità che lo studioso ottenga il prestigioso riconoscimento per la fisica sono aumentate in modo esponenziale. La teoria sarebbe stata provata da un altro scienziato, Jeff Steinhauer, responsabile del Laboratorio di Fisica Atomica del Technion – Israel Institute of Technology di Haifa, Israele. Steinhauer afferma di avere riprodotto in laboratorio un buco nero “in un condensato di Bose – Einstein”, e di aver osservato per la prima volta la radiazione teorizzata da Hawking nel 1974. Tale radiazione dipenderebbe da “minuscole particelle che sarebbero in grado di[…]

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universo a portata di mano

Capire l’universo, attraverso lo spazio e il tempo

Le questioni più importanti e complesse della fisica e dell’astrofisica, esposte nel primo divulgativo su questi temi del fisico francese Christophe Galfard. Vincitore in Francia nel 2015 del premio per il miglior libro di scienza, il volume è stato pubblicato in Italia nel 2016 da Bollati Boringhieri Editore, con il titolo L’universo a portata di mano. In viaggio attraverso la fisica dello spazio e del tempo. Ha curato la traduzione Giuliana Oliviero. Nato a Parigi nel 1976, collaboratore di Stephen Hawking 2000 al 2006, Galfard ha ottenuto il PhD in Fisica teorica alla Cambridge University. Attualmente si occupa di divulgazione scientifica, e ha[…]

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vlt esob tafresh

Gravity, per cercare e fotografare esopianeti e buchi neri

Con l’obiettivo di individuare e fotografare esopianeti e buchi neri, è stato attivato Gravity, un nuovo strumento ad altissima risoluzione del telescopio Vlt – Very Large Telescope, dell’Osservatorio europeo meridionale – ESO European Southern Observatory, situato nel deserto di Atacama, sul Cerro Paranal, in Cile. Lo strumento è il più potente tra quelli installati finora sul Vlt; è stato realizzato da astronomi e ingegneri provenienti da vari paesi europei, in un progetto coordinato dal Max Planck Institute di fisica extraterrestre di Garching, Germania. I ricercatori hanno già osservato e fotografato alcune stelle giovani nell’ammasso del Trapezio, individuando una stella doppia. Utilizzeranno Gravity anche per[…]

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Verso l'Orizzonte del Buco Nero. Chi lo conosce lo evita

Verso l’orizzonte del Buco Nero

Cosa sono esattamente i buchi neri ? come si originano ? veramente deviano la luce e attraggono inevitabilmente tutto la materia che li circonda ? Questi alcuni degli argomenti affrontati mercoledì 28 gennaio 2015 a Napoli nella conferenza Verso l’orizzonte del Buco Nero: chi lo conosce lo evita. Relatore, Tomaso Belloni, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Astrofisica – INAF, all’Osservatorio Astronomico di Brera, Milano. Un evento promosso nell’ambito delle iniziativa organizzate in tutta Italia e nel mondo per l’Anno Internazionale della Luce e delle tecnologie basate sulla luce – International Year of Light and Light-based Technologies, IYL2015 (vedi SRM). Nella cornice dell’Osservatorio[…]

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