Neuroscienze: modelli per identificare gli stati e i comportamenti del cervello

I modelli, sviluppati da scienziati dell’università di Princeton, Stati Uniti,  potrebbero portare ad un nuovo sviluppo delle neuroscienze. I neuroscienziati di Princeton hanno studiato i suoni e i comportamenti di maschi di moscerini della frutta, Drosophila melanogaster. La ricerca è stata pubblicata il 25 novembre scorso sulla rivista scientifica Nature Neuroscience con il titolo Unsupervised identification of the internal states that shape natural behavior. Identificazione senza supervisione degli stati interni che modellano il comportamento naturale. DOI: 10.1038 / s41593-019-0533-x. Gli autori sono Adam J. Calhoun, ricercatore post dottorato del Princeton Neuroscience Institute. Jonathan W. Pillow, professore di psicologia e neuroscienze. Mala[…]

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Premio Nobel per la medicina a William Kaelin, Peter J. Ratcliffe e Gregg Semenza

Il premio Nobel per la medicina o la fisiologia 2019 è stato assegnato congiuntamente ai tre scienziati “per le loro scoperte su come le cellule percepiscono e si adattano alla disponibilità di ossigeno”. William G. Kaelin Jr dal 2002 è diventato professore ordinario presso la Harvard Medical School, e dal 1998 è investigatore dell’Howard Hughes Medical Institute. Sir Peter J. Ratcliffe dal 1996 è professore ordinario all’Università di Oxford. È direttore della ricerca clinica al Francis Crick Institute di Londra, direttore del Target Discovery Institute di Oxford e membro del Ludwig Institute for Cancer Research.  Gregg L. Semenza dal 1999[…]

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Scienza, fede e salute: la religione aiuta a vivere di più e meglio ?

Lo mostrerebbe uno studio realizzato da ricercatori della Emory Rollins School of Public Health, pubblicato su Plos One con il titolo Religion, a social determinant of mortality? A 10 year follow-up of the Health and Retirement Study – Religione, un determinante sociale della mortalità? Un follow up di 10 anni dello studio sulla salute e sul pensionamento. La ricerca è durata 10 anni, dal 2004 al 2014, e ha coinvolto 18.370 cittadini statunitensi di età pari o superiore ai 50 anni, intervistati durante tutto il periodo dell’indagine. Praticare una religione ridurrebbe il rischio mortalità del 40%, e porterebbe ad avere uno stile[…]

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cervello

CNR: Dimostrato il legame tra comportamenti antisociali e sviluppo cerebrale

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche nelle scorse settimane ha annunciato uno studio internazionale, promosso e finanziato in Gran Bretagna dal Wellcome Trust e Medical Research Council. Realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, e condotta presso le Università di britanniche di Cambridge e Southampton, la ricerca mostrerebbe quanto sia determinante lo sviluppo cerebrale nei disturbi del comportamento sociale. Questo tipo di grave patologia neuropsichiatrica è “caratterizzato da estrema aggressività, uso ripetuto di armi e droghe e comportamenti menzogneri e fraudolenti”. Lo studio si spera aiuterà a verificare e adeguare le terapie specifiche per questo tipo di[…]

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dna

Il Progetto Genoma e gli scienziati che vogliono riscrivere il dna umano

In un articolo apparso pochi giorni fa sulla rivista scientifica Science, venticinque studiosi, tra cui genetisti e biologi molecolari, propongono infatti di studiare come modificare il nostro dna, per prevenire ad esempio patologie gravi o incurabili; oppure creare anche dna sintetico, in modo da coltivare in vitro cellule staminali, o far crescere interi organi da utilizzare poi per trapianti, sopperendo così alla carenza di organi trapiantabili, e togliendo ogni eventuale rischio di rigetto. Una proposta che ovviamente è destinata a far discutere, sia per le implicazioni etiche di un tale progetto, sia per quelle scientifiche, con il rischio anche di[…]

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preghiera

Vivere più a lungo ? può essere una questione di fede, oltre che di scienza e stili di vita

La durata della vita di una persona è soggetta a molte variabili, principalmente determinate da cause genetiche, e da cause epigenetiche come ad esempio l’ambiente in cui si vive, l’alimentazione, l’inquinamento, lo stress. Ma come dimostrerebbe un recente studio della Harvard School of Public Health, anche la propria fede, soprattutto per le donne, avrebbe un paese importante per le proprie aspettative di vita. Le ragioni non sarebbero miracolose, ma afferirebbero comunque ad ambiti verificabili dalla scienza, perché sarebbero principalmente di tipo psicologico, oltre che legate a scelte di vita salutari. Pubblicata sul Journal of the American Medical Association: Internal Medicine,[…]

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nobel prize 2015 chemistry

Nobel: i premi 2015 per la Chimica

Il Premio Nobel per la Chimica 2015 è stato assegnato congiuntamente dall’Accademia Reale Svedese delle Scienze a Tomas Lindahl, Paul Modrich e Aziz Sancar per i loro “studi sui meccanismi di riparazione del DNA”. A livello molecolare, tali meccanismi, consentono di recuperare i danni a cui è sottoposto ogni giorno il nostro genoma, a causa ad esempio di “radiazioni UV, radicali liberi e altre sostanze cancerogene”, oltre che per una sua intrinseca instabilità. Tomas Lindahl lavora al Francis Crick Institute e al Clare Hall Laboratory, ad Hertfordshire, Gran Bretagna. Paul Modrich svolge la propria attività di ricerca all’Howard Hughes Medical Institute[…]

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