Nature: studiare l’evoluzione su Dna umano antico dell’Africa occidentale

La rivista scientifica Nature ha pubblicato un nuovo studio scientifico sull’Evoluzione umana. I ricercatori hanno studiato Dna di antichi umani vissuti  nell’Africa occidentale, e considerati nel contesto globale della storia della popolazione africana. Gli autori – di cui citiamo l’elenco completo dopo l’abstract dell’articolo – hanno pubblicato lo studio su Nature il 22 gennaio scorso, con il titolo Ancient West African foragers in the context of African population history. DOI 10.1038 / s41586-020-1929-1. Come spiega Nature, “l’analisi del Dna umano antico proveniente dall’Africa centrale occidentale offre approfondimenti sulla storia della popolazione africana, inclusa l’origine dei parlanti delle lingue bantu”. La[…]

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Scienza e Fede: dall’Atomo all’Uomo. Determinismo, Diversità, Complessità

Scienza e Fede: pubblichiamo l’abstract della conferenza Dall’Atomo all’Uomo. Determinismo, Diversità, Complessità, tenuta martedì 7 gennaio 2020 a Roma da Vincenzo Balzani, professore emerito dell’Università di Bologna. La conferenza si è svolta all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, nell’ambito del modulo Le Fondamenta della Materia Fisica del Master in Scienza e Fede. Abstract conferenza Dall’Atomo all’Uomo: Determinismo, Diversità, Complessità. Il mondo materiale è costituito da un insieme di “oggetti” più o meno complessi e più o meno diversi, spesso caratterizzati da un alto grado di ordine che si manifesta, ad esempio, nella loro simmetria. Viene spontaneo chiedersi “come” questi oggetti si sono[…]

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Astrofisica: la missione Parker Solar Probe, per guardare direttamente il sole

Nature, astrofisica: Parker Solar Probe per guardare direttamente il sole. I primi dati della missione Parker Solar Probe sono stati pubblicati nel mese di dicembre 2019 sulla rivista scientifica Nature in quattro articoli. I dati, spiegano gli autori, mostrano nuove possibilità di ipotesi sulle “origini del vento solare e sulla fisica delle particelle ad alta energia”. La sonda solare Parker ha superato l’eliosfera interna del nostro sistema solare. Attualmente si trova a circa 24 milioni di chilometri dal nostro Sole. Gli strumenti scientifici a bordo di Parker Solar Probe hanno rilevato e misurato gli eventi che si verificano nella corona[…]

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Scienza e fede: La natura della realtà materiale a livello quantistico

Pubblichiamo l’abstract della conferenza La natura della realtà materiale a livello quantistico, che si svolgerà a Roma martedì 12 novembre 2019. Offerta dal professor Matteo Siccardi, docente di Matematica e Fisica, la conferenza è parte delle attività del Master in Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Abstract: La natura della realtà materiale a livello quantistico: la luna splende se nessuno la guarda ? Nell’aprile del 1900, rivolgendosi all’associazione britannica per l’avanzamento delle scienze, in quella che probabilmente è una citazione apocrifa, il noto fisico britannico Lord Kelvin – William Thomson – affermò: “Non c’è più niente di nuovo da[…]

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Starship: il razzo che ci porterà sulla Luna e su Marte

Elon Musk ha presentato nella piccola cittadina di Boca Chica, in Texas, la nuova generazione del razzo Starship. Starship, definito da Musk “il santo graal dello spazio”, è alto 55 metri e ha un diametro di 9 metri. Pesa a vuoto 85 tonnellate e può trasportare un carico di 150 tonnellate. Potrà portare in orbita fino a 100 persone. Il razzo per Musk rappresenta “la svolta perché la nostra civiltà diventi una civiltà spaziale”, rendendo “i viaggi nello spazio come se fossero dei viaggi aerei”. L’imprenditore lo ha simbolicamente presentato accanto al primo veicolo spaziale realizzato dalla SpaceX: il Falcon[…]

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Video Nasa: la missione Tess individua il primo buco nero, distruttore di stelle

Il satellite TESS – Transiting Exoplanet Survey Satellite ha permesso di osservare per la prima volta un buco nero mentre disgrega una stella, creando una cosiddetta perturbazione delle maree. Maggiori informazioni per la comprensione scientifica dell’evento sono arrivate dalle osservazioni effettuate dal Neil Gehrels Swift Observatory NASA e da altri strumenti di rilevamento. Thomas Holoien, Carnegie Fellow ai Carnegie Observatories di Pasadena, California, ha spiegato che “i dati ricevuti dalla missione TESS ci consentono di vedere esattamente quando questo evento distruttivo, chiamato ASASSN 19bt, ha iniziato a diventare più luminoso, cosa che non siamo mai stati in grado di fare[…]

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Google e il suo computer quantistico: in tre minuti esegue calcoli che richiederebbero 10mila anni

La notizia dello sviluppo del computer quantistico di Google e delle sue strabilianti capacità di calcolo è apparsa per poco tempo sul sito ufficiale della Nasa. Google ha infatti formalizzato con l’agenzia spaziale americana un accordo che prevede di utilizzare i supercomputer Nasa come strumento di confronto e di riferimento per gli esperimenti sui propri processori quantistici. La notizia, annunciata da alcuni ricercatori di Google, guidati da John Martinis, è stata poco dopo rimossa. L’annuncio ha avuto un effetto sorpresa sui mezzi di informazione e tra gli esperti del settore. Tra i primi a parlarne il Financial Times, che parla[…]

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