Coscienza: una teoria scientifica dell’esperienza soggettiva

Secondo il neuroscienziato statunitense Michael Graziano la coscienza si sarebbe sviluppata, in animali e esseri umani, per creare un modello della realtà in cui vivono. E grazie alla coscienza noi avremmo sviluppato l’empatia e saremmo diventati ciò che siamo come esseri umani e sociali. Ricercatore all’università di Princeton, Stati Uniti, Graziano espone tale ipotesi – basata su studi suoi e ricerche precedenti di altri neuroscienziati – nel suo recente libro Rethinking Consciousness: A Scientific Theory of Subjective Experience. Ripensando la coscienza: una teoria scientifica dell’esperienza soggettiva. Il volume è stata pubblicato nel mese di settembre 2019 dalla casa editrice Norton,[…]

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Neuroscienze: modelli per identificare gli stati e i comportamenti del cervello

I modelli, sviluppati da scienziati dell’università di Princeton, Stati Uniti,  potrebbero portare ad un nuovo sviluppo delle neuroscienze. I neuroscienziati di Princeton hanno studiato i suoni e i comportamenti di maschi di moscerini della frutta, Drosophila melanogaster. La ricerca è stata pubblicata il 25 novembre scorso sulla rivista scientifica Nature Neuroscience con il titolo Unsupervised identification of the internal states that shape natural behavior. Identificazione senza supervisione degli stati interni che modellano il comportamento naturale. DOI: 10.1038 / s41593-019-0533-x. Gli autori sono Adam J. Calhoun, ricercatore post dottorato del Princeton Neuroscience Institute. Jonathan W. Pillow, professore di psicologia e neuroscienze. Mala[…]

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Google spiega la propria ricerca e innovazione quantistica

Alcuni giorni fa sul sito web della Nasa è apparso l’annuncio dello sviluppo, da parte di Google, di una nuova generazione di processori quantistici. Ne abbiamo parlato nell’articolo Google e il suo computer quantistico: in tre minuti esegue calcoli che richiederebbero 10mila anni. La società di Mountain View ha realizzato un nuovo computer quantistico, in grado di effettuare in tre minuti calcoli che richiederebbero 10mila anni al più avanzato degli attuali super computer basati su tecnologie informatica tradizionale. L’annuncio Nasa è stato ripreso e valutato dal MIT Technology Review, che ha anche chiesto maggiori informazioni alla stessa Google. E dal[…]

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Google e il suo computer quantistico: in tre minuti esegue calcoli che richiederebbero 10mila anni

La notizia dello sviluppo del computer quantistico di Google e delle sue strabilianti capacità di calcolo è apparsa per poco tempo sul sito ufficiale della Nasa. Google ha infatti formalizzato con l’agenzia spaziale americana un accordo che prevede di utilizzare i supercomputer Nasa come strumento di confronto e di riferimento per gli esperimenti sui propri processori quantistici. La notizia, annunciata da alcuni ricercatori di Google, guidati da John Martinis, è stata poco dopo rimossa. L’annuncio ha avuto un effetto sorpresa sui mezzi di informazione e tra gli esperti del settore. Tra i primi a parlarne il Financial Times, che parla[…]

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Ologramma Quantum computing università Losanna

Video: nuova tecnica di ologrammi, per il futuro computer quantistico

Gli ologrammi sono stati realizzati da ricercatori dell’Ecole polytechnique federale di Losanna – Svizzera – con una nuova tecnica basata su elettroni, anziché come di consueto sulla luce. Come si legge sul sito dell’istituzione accademica elvetica, “il nuovo metodo può fornire due importanti vantaggi: in primo luogo, l’informazione sulla luce stessa, il che lo rende un potente strumento per l’imaging di campi elettromagnetici con precisione di attosecondi e nanometrici nel tempo e nello spazio. In secondo luogo, il metodo può essere utilizzato nelle applicazioni di calcolo quantistico per manipolare le proprietà quantistiche degli elettroni liberi”. Pubblicato su Science Advances, lo[…]

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Nasa 60 anni

La Nasa festeggia 60 anni parlando di aeronautica

L’aeronautica è nel dna della Nasa, nella ragione che ha portato alla sua creazione, e nel suo stesso nome. L’acronimo NASA sta infatti per National Aeronautics and Space Administration – Ente Nazionale per le attività Spaziali e Aeronautiche. Questa agenzia governativa deriva dal National Advisory Committee for Aeronautics. Una commissione istituita nel 1915 negli Stati Uniti per “supervisionare e dirigere lo studio scientifico dei problemi del volo”. Possiamo dire che siano quindi più di cento anni che la Nasa si occupa dell’aeronautica e di tutte le questioni tecnologiche connesso al volo. Dagli inizi del ventesimo secolo ad oggi, l’industria aeronautica – civile[…]

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Nature: AWAKE, i nuovi acceleratori di particelle

Fisica delle particelle: AWAKE è la nuova generazione di acceleratori di particelle ad alta energia Ne parla sulla rivista scientifica Nature l’articolo Acceleration of electrons in the plasma wakefield of a proton bunch, pubblicato mercoledì 29 agosto 2018. L’articolo racconta la prima dimostrazione dell’esperimento Advanced Wakefield – AWAKE del Cern di Ginevra. Spiegando che Awake rappresenta “il futuro degli acceleratori di particelle ad alta energia”. Sia per gli studi attuali, sia per le tecnologie che aiuterà a sviluppare. “Gli acceleratori di particelle ad alta energia – si legge su Nature – sono stati fondamentali per fornire una comprensione più profonda delle particelle fondamentali”. E[…]

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La Nasa conferma: ghiaccio sui poli lunari

Il ghiaccio è stato rilevato dal Luna Mineralogy Mapper della NASA: importante per future missioni e insediamenti umani sulla Luna Nell’immagine – cortesia Agenzia Spaziale Nazionale Americana – è possibile osservare come il ghiaccio superficiale sia presente al polo sud della luna – immagine a sinistra – e al polo nord – immagine destra. In queste zone la temperatura della superficie non supera mai i – 250 gradi Fahrenheit = – 121 gradi Celsius. La ragione è la minima inclinazione dell’asse di rotazione della Luna, per cui la luce solare non arriva mia in queste aree. L’immagine elaborata è in scala di grigi:[…]

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Nature: dieci studiosi che stanno cambiando la scienza

La rivista scientifica Nature pubblica un numero speciale su “dieci stelle della scienza nell’Asia orientale” Dieci ricercatori che con il proprio lavoro stanno contribuendo allo sviluppo della scienza in aree disciplinari molto distanti tra loro. E alla sua applicazione in settori importanti della società e dell’economia, e al modo in cui viviamo. “Il lavoro di questi ricercatori – afferma infatti Nicky Phillips, bureau chief di Nature Asia – Pacific – esemplifica la crescente capacità scientifica dell’Asia orientale. Le loro scoperte non solo migliorano la reputazione di queste regioni, ma aiutano a migliorare la vita attraverso i progressi della salute, dell’agricoltura e[…]

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