Gerberto Homo Novus

Il 6 e 7 dicembre scorsi nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri in Roma si è svolto questo evento culturale su Gerberto d’Aurillac, singolare e paradigmatica figura nella storia della scienza e del suo rapporto con la fede; scienziato, studioso di varie discipline, e sacerdote, fu un precursore e importante innovatore in molti e diversificati ambiti scientifici: introdusse l’astrolabio in Europa, anticipò l’utilizzo dei tubi ottici e dei numeri arabi nello studio dell’astronomia, e progettò un abaco che gli consentiva di effettuare calcoli astronomici con una maggiore velocità.
Tra i suoi interessi scientifici ebbe anche la musica, la patristica, la filosofia e la geometria; docente universitario, insegnò alla scuola cattedrale di Reims; nell’anno 1000 divenne Papa, con il nome di Silvestro II.
L’iniziativa culturale è stata articolata in una visita alla  grande grande meridiana astronomica della Basilica, realizzata dal Francesco Bianchini nel 1702, in un convegno e in concerto. Tra gli interventi, preceduti dai saluti di S.R.E. Card. Paul Poupard e dallo’introduzione del prof. Cosimo Palagiano, segnaliamo il prof. Costantino Sigismondi, Università La Sapienza e ICRANet, Pescara, su Tubi astronomici ed acustici al tempo di Gerberto; Gerberto sul web, e la presentazione del libro Il numero e la croce, del prof. Flavio G. Nuvolone, e della rivista elettronica Gerbertus.

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