SRM Newsletter n. 233

Sabato 3 maggio 2014

 

Acqua e forme di vita su Encelado ?

Potrebbe esserci un vero e proprio oceano di acqua su una delle lune di Saturno, Encelado. L’acqua potrebbe offrire così un ambiente adatto per la presenza di forme di vita. Una ipotesi avanzata da alcuni scienziati italiani, guidati da Luciano Iess, ricercatore al dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale dell’università La Sapienza di Roma. Gli studiosi hanno annunciato la loro scoperta sulla rivista Science, in un articolo dal titolo Inside Enceladus.

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CERN e Laboratori del Gran Sasso: individuato il quarto neutrino trasformista

Il CERN di Ginevra e i Laboratori Nazionali del Gran Sasso hanno annunciato di aver fotografato un nuovo neutrino trasformista. Lanciato dalla struttura di ricerca svizzera, un fascio di neutrini muonici, è arrivato dopo 730 chilometri ai rilevatori del Progetto Opera, dove è stato individuata una particella che aveva cambiato stato in tau.

La notizia è stato annunciata lo scorso 25 marzo durante un seminario di studi al Gran Sasso, nella sede dei Laboratori. Giovanni De Lellis ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, responsabile del gruppo di scienziati che lavora al progetto Opera, ha dichiarato che “l’arrivo del quarto neutrino tau è una conferma molto importante degli eventi precedentemente rivelati. Questa transizione – ha spiegato – è ora vista per la prima volta con una significatività statistica superiore a 4 sigma: fuori dal gergo scientifico, questo equivale a dire che per la prima volta possiamo parlare di osservazione del rarissimo fenomeno delle oscillazioni dei neutrini da tipo muonico a tipo tau, scopo per il quale OPERA era stato progettato”.

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Paul Bloom: tra fede e ragione perdono le neuroscienze?

La nostra capacità di scegliere tra bene e male e di prendere decisioni, etiche o non etiche che siano, non dipende solo dagli equilibri biochimici e dalle mappe neuronali del nostro cervello, né è causata solamente dalle nostre esperienze.

Anzi, il concetto di morale è innato negli esseri umani, presente quindi fin da quando sono bambini, i quali oltre a diventare presto capaci di distinguere tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, scelgono conseguentemente, sanzionando tendenzialmente le persone con comportamenti ingiusti o scorretti.

Una tesi sostenuta dallo psicologo canadese Paul Bloom, riprendendo così le posizioni di molti filosofi, teologi e scienziati che rifiutano l’idea di un riduzionismo meccanicista secondo il quale le nostre azioni sarebbero inevitabilmente determinate da fattori che sostanzialmente non possiamo controllare, quali ad esempio le reazioni biochimiche della nostra mente.

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Studio sulla Sindone: Gesù crocifisso con le braccia in alto?

Tale sarebbe l’ipotesi proposta in un articolo pubblicato il 2 aprile 2014 nella rivista New Scientist con il titolo Shroud of Turin depicts Y-shaped crucifixion. Le macchie di sangue presenti sulle braccia e le mani del corpo dell’Uomo della Sindone non sarebbero compatibili con la tradizionale iconografia di crocifissione, ovvero con le braccia a T, perpendicolari al corpo e al braccio verticale della croce.

Mostrerebbero invece le tracce di una crocifissione con le braccia ad Y, ovvero posizionate in alto, al di sopra della testa. Il testo è corredato da immagini fotografiche e da un video, See how blood drips from different crucifixion positions, che mostrano alcune parti dello studio e che dovrebbero dimostrarne le conclusioni come veritiere.

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Scienza e fede, uno studio e un evento alla Rice University

La Rice University di Houston (Texas), nell’ambito del Social Sciences Research Institute, ha recentemente attivato uno specifico programma accademico di ricerca su religione e società, il Religion and Public Life Program. Creato dalla prof.ssa Elaine Howard Ecklund, sociologa che da alcuni anni si interessa scientificamente di religiosità in ambiti universitari, il programma studia particolarmente il modo in cui ricercatori, professori e studenti si relazionano con la spiritualità propria o altrui.

Tra le attività di questo anno accademico, lo scorso 14 aprile si è svolta una conversazione pubblica sul confronto tra fede e cultura scientifica. Nell’evento, dal titolo A Public Conversation on Religious Understandings of Science, la prof.ssa Ecklund ha presentato i risultati iniziali della sua più recente ricerca, realizzata in collaborazione con il programma Dialogue on Science, Ethics, and Religion, promosso dalla American Association for the Advancement of Science. Lo studio è il più ampio sondaggio realizzato ad oggi per capire ciò che le persone con un credo religioso pensano su vari argomenti scientifici, dalle teorie evolutive alle cellule staminali, ai cambiamenti climatici, all’impatto delle moderne tecnologie su vita e società.

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Luca Parmitano: lo spazio ha orizzonti, non confini

Luca Parmitano, maggiore dell’Aeronautica Militare Italiana, è uno degli astronauti italiani selezionati dall’Agenzia Spaziale Europea per missioni nello spazio. Nel maggio del 2013 è decollato dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, a bordo della navetta Sojuz, per arrivare alla Stazione Spaziale Internazionale, dove ha trascorso circa sei mesi. Tornato sulla Terra, Parmitano ha voluto parlare della sua esperienza come uomo e come astronauta in una serie di incontri e conferenze del cosiddetto post flight tour tenute in diverse città degli Stati Uniti; un modo sia per raccontare la parte tecnica della sua missione nello spazio, sia per condividere quanto ha provato in quei mesi, a tu per tu con il mistero e l’immensità del cosmo.

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Libri

Un manifesto per cercare Dio, tra fede e scienza

Giovanni Straffelini, autore del libro Manifesto per scettici (ma non troppo) in cerca di Dio, pubblicato da Lindau lo scorso mese di gennaio 2014, è un ingegnere, ricercatore e docente in scienze ingegneristiche dell’Università di Trento. Alle attività accademiche affianca quella di editorialista dell’edizione di Trento del Corriere della Sera, su questioni di energia, ambiente, ecosistemi, e la sua collaborazione alla Cattedra del Confronto, una iniziativa della Diocesi di trentina per favorire il dialogo tra atei e credenti.

Nel libro, lo studioso affronta il tema della razionalità della fede, e della scienza come strumento che inevitabilmente conduce verso Dio. L’autore segue quanto scriveva il filosofo inglese Francis Bacon già tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo, quando ad esempio in modo semplice spiegava perché la ragione sia fondamento, e non negazione, della fede, scrivendo che se “poca scienza porta la mente degli uomini all’ateismo”, al contrario molta scienza “riconduce la mente degli uomini verso la fede”.

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Il miraggio del conflitto tra scienza e religione

L’idea che scienza e fede siano perenne conflitto tra loro è un cliché difficile da sfatare. In realtà, considerando la religione e la scienza in modo obiettivo, cercando di coglierne l’intima essenza, si può arrivare a capire come tale conflitto esista soltanto in apparenza. Ne parla di Stanley L. Jaki, sacerdote benedettino, fisico e teologo, deceduto cinque anni fa, in questo libro, recentemente tradotto in italiano dall’Istituto Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, nell’ambito della collana Scienza e Fede – Saggi.

Nel volume, Jaki si riferisce concretamente alle scienze naturali, come la fisica, la biologia, l’astronomia, la chimica; discipline per loro natura basate sui numeri, che ne determinano la correttezza o irrealtà di tesi, ipotesi, esperimenti. Tale meccanismo non funziona  però  per  la  religione:  le  sue  idee  non sono riducibili a numeri, né

tramite tali numeri possono essere positivamente verificabili o negabili. Ecco quindi la spiegazione: come discipline che si muovono su piani differenti tra loro e con metodologie totalmente differenti, le scienze e la teologia non possono nemmeno confrontarsi, per negarsi, contraddirsi o confermarsi. Paragonarle, e trovarle così in conflitto, non è reale, è una immagine costruita concettualmente dalla nostra mente: un miraggio intellettuale, appunto.

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Eventi recenti

L’Intelligenza artificiale, tra falsi miti e realtà

L’intelligenza artificiale è un’area di studi molto complessa, che afferisce a discipline come l’informatica, l’ingegneria, la robotica, la fisica tradizionale e quella quantistica, e ha strette connessioni anche con le scienze umane e la filosofia. Un evento a Roma, lo scorso 1 aprile 2014, ha affrontato alcuni dei principali argomenti: il professor Julio Moreno-Dávila, già docente all’American Graduate School of Business di Svizzera, ha parlato di Demitizzazione della cosiddetta ‘intelligenza artificiale’, nell’ambito del modulo Rapporto mente-corpo e intelligenza artificiale del Master in Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.

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Sindone e Miracoli, tra scienza e fede

Due eventi in questi giorni hanno affrontato alcuni dei principali temi legati alla Sindone e ad altri eventi miracolosi.

Il 15 marzo, nell’Aula Volta dell’Università di Pavia, si è svolta una delle iniziative organizzate in Italia nell’ambito del Mendel Day. Tra gli incontri in programma, l’ingegner Alessandro Bramanti è intervenuto su Sacra Sindone e Miracoli eucaristici: questione di fede o eresie scientifiche?

Il 19 marzo la sindonologa Emanuela Marinelli ha invece tenuto a Catanzaro un seminario formativo pubblico dal titolo La Sindone icona della sofferenza. Laureata in scienza naturali e scienze geologiche all’Università La Sapienza di Roma, Marinelli è autrice di numerosi libri sull’argomento, tra cui La Sindone, analisi di un mistero, e Alla scoperta della Sindone, la professoressa Marinelli studia il Sacro Telo e le sue implicazioni scientifiche dagli anni ’70.

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Scienza e fede in Teilhard de Chardin

Pierre Teilhard de Chardin è stato uno dei protagonisti più emblematici del rapporto tra scienza e fede, in particolare per quanto concerne la religione e le teorie evolutive. Paleoantropologo, geologo e sacerdote gesuita, figlio di un naturalista, vedeva nell’evoluzione non un ostacolo che smentisse le Scritture e l’esistenza di Dio e degli esseri umani come sua creazione, ma un modo per armonizzare Cristo e la sua parola con la scienza, e per comprendere l’intima realtà della natura, senza negarne Dio come autore. Per ricordarne il pensiero e la figura, l’Associazione Italiana Teilhard De Chardin e l’Associazione Medici Cattolici Italiani, sezione di Rimini, lo scorso 28 marzo hanno organizzato l’evento La proposta di Teilhard de Chardin, un ponte tra scienza e fede. Due gli interventi: Annamaria Tassone Bernardi, presidente dell’Associazione, su Teilhard de Chardin e il posto dell’uomo nella natura, e il teologo Carlo Molari su Introduzione al pensiero teologico e spirituale di Teilhard de Chardin.

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Fede e Ragione a confronto, in occasione del Mendel Day

Il rapporto tra fede e ragione è stato il protagonista di alcuni eventi svoltisi in queste settimane in diverse città italiane. L’Università di Pavia il 15 marzo ha ospitato una delle iniziative realizzate per i Mendel Day del 2014. L’evento di Pavia, dal titolo Scienza, Fede e Ragione a confronto, ha visto gli interventi di Rosanna Nano, professore di biologia dell’ateneo, del filosofo della scienza Paolo Musso su La scienza e l’idea di ragione, e dello storico Francesco Agnoli su Gregor Mendel: genetica, scienza e fede.

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Un fisico e un “teologo laico” parlano sul bosone di Higgs

Mercoledì 26 marzo si è svolto a Roma, al Casino dell’Aurora a Palazzo Pallavicini, un dialogo tra fisica e teologia, dal titolo Il bosone di Higgs è la particella di Dio? Ugo Amaldi, fisico del CERN, e il teologo laico Vito Mancuso, si sono confrontati sul possibile equilibrio tra la fede e le teorie della fisica e su come possano convivere questi due differenti modi, non opposti ma complementari, di vedere e capire il mondo.

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Torino: La Sindone raccontata a teatro

In attesa dell’Ostensione Ufficiale della Sindone, che avrà luogo nel 2015, si moltiplicano gli eventi culturali organizzati per studiarla, confrontarsi, o più semplicemente raccontarne la storia, le analisi scientifiche, la sua importanza teologica e di fede.

Tra le iniziative, lo scorso 14 aprile al Teatro Carignano di Torino è stato presentato un progetto culturale dal titolo La Sindone si racconta. il cammino del sacro telo attraverso i secoli dalla voce dei testimoni della sua storia. Un evento per conoscere questa icona universale di scienza e fede dalle dirette testimonianze storiche di alcuni dei personaggi più importanti che, in questi secoli, si sono dedicati alla sua conservazione, ai suoi studi, alla sua divulgazione.

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Lincei: i pericoli delle pseudoscienze

I rischi legati alla diffusione delle pseudoscienze, come l’astrologia, la numerologia, o le terapie non basate in alcun modo su principi medici, o il propagarsi tra la popolazione di idee illusorie, spesso legate a casi creati o amplificati dai media, che in realtà non hanno alcun fondamento scientifico, sono stati al centro di un evento promosso a Roma venerdì 28 marzo 2014 dall’Accademia Nazionale dei Lincei. Il relatore è stato Gilberto Corbellini, professore di storia della medicina e di bioetica all’università La Sapienza di Roma.

Nella conferenza ai Lincei, dal titolo Perchè ci lasciamo ingannare dai venditori di illusioni e come possiamo difenderci, Corbellini ha parlato anche di come sia paradossale che una società come quella odierna, strettamente basata sulle scienze e le tecnologie, possa lasciare così tanto spazio a pseudoscienze, inutili, se non pericolose per la società stessa.

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Scienza e fede, tra neuroscienze e cosmologia

Due eventi a Roma, nella seconda settimana di aprile, per riflettere sul rapporto tra scienza e fede, ricerca spaziale, discipline teologiche e neuroscienze, organizzati lo scorso 8 aprile 2014 dal Master in Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.

Il pomeriggio è iniziato con la lectio magistralis del professor Piero Benvenuti, docente all’Università di Padova, dal titolo Il dialogo tra cosmologia e teologia: osare di più? Al termine dell’incontro ha avuto luogo la consegna dei diplomi del Master agli allievi che hanno completato il percorso formativo. Dopo la cerimonia, nell’ambito del modulo didattico Rapporto mente-corpo e intelligenza artificiale, si è svolta invece la conferenza del professor P. Alberto Carrara, su Neuroscienze e libertà.

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Come si è formata l’immagine della Sindone?

Molti studiosi hanno cercato di rispondere in questi anni a questa domanda, almeno da quando, all’inizio del ventesimo secolo, si è cominciato ad approcciare e studiare il sacro telo con metodi scientifici. Una conferenza a Roma, lo scorso 9 aprile 2014, ha esposto e analizzato tale questione.

Organizzata dall’Istituto Scienza e Fede, nell’ambito della serie di conferenze La Sindone e la scienza per il Diploma di Specializzazione in Studi Sindonici, con il titolo Rassegna delle ipotesi scientifiche sulla formazione dell’immagine corporea della Sindone, la conferenza è stata tenuta dal dottor Paolo Di Lazzaro, ricercatore dell’ENEA, l’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile di Frascati. Di Lazzaro, insieme al dottor Giuseppe Baldacchini, è tra gli autori di una serie di studi che dimostrano la possibilità di riprodurre immagini simil-sindoniche tramite laser ad elevatissime energie, ottenendo una coloritura superficiale del tessuto simile a quella che si trova sul telo della Sindone.

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Incontri di Fisica delle Alte Energie

Materia oscura, bosone di Higgs, neutrini e altre particelle subatomiche, sono alcuni degli argomenti, fondamentali per capire l’origine e la realtà dell’universo, che sono stati affrontati in tre giorni di studi, dal 9 all’11 aprile, a L’Aquila, nel corso della XIII conferenza Incontri di Fisica delle Alte Energie – IFAE 2014. Promosso annualmente dal Gran Sasso Science Institute e dai Laboratori Nazionali del Gran Sasso, questo evento riunisce studiosi e ricercatori, dottorati e dottorandi, per parlare degli attuali sviluppi nella ricerca sulle particelle elementari, affrontandone le questioni di maggior rilevanza e attualità.

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Prossimi eventi

SEFIR, bando di concorso per la scuola di formazione

Il SEFIR, da domenica 15 a mercoledì 18 giugno 2014, organizza con la Diocesi di Perugia una Scuola di formazione sul tema Aspetti pluri-disciplinari delle dinamiche di relazione multi-agente. La scuola sarà diretta da Giandomenico Boffi, direttore SEFIR e professore di Algebra all’Università degli Studi Internazionali di Roma, da Carlo Cirotto, professore di Anatomia comparata e citologia all’Università di Perugia.

Questi alcuni dei temi affrontati nei tre giorni di studi: Le possibilità tecniche di relazione oggi: reti tecnologiche/naturali, reti autoconfiguranti, dinamiche di relazione in sistemi interconnessi; le relazioni tra esseri umani e macchine: evoluzione del rapporto uomo–macchina, forme di comunicazione uomo–macchina, sinergie uomo–macchina nei processi creativi; le relazioni individuali tra esseri umani: neuropsicologia, neuroingegneria, rapporto tra manualità e linguaggio. Concluderà il percorso formativo, il 18 giugno, una tavola rotonda sull’argomento Aspetti filosofici e teologici delle dinamiche di relazione.

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Errori e bugie della ricerca scientifica

La scienza, contrariamente a quanto pensano alcuni, non procede linearmente, scoprendo una certezza dopo l’altra, ma correggendo progressivamente gli errori di uno scienziato con le scoperte di un altro, o sostituendo ad una teoria illusoria o errata una più consistente e coerente con la realtà del mondo che ci circonda. Ne parla una mostra dal titolo Balle di Scienza, storie di errori prima e dopo Galileo, organizzata dall’Istituto di Fisica Nucleare, la Scuola Normale, l’Università di Pisa, e Palazzo Blu, luogo dove è stata allestita fino al 29 giugno 2014.

Curata dal fisico Franco Cervelli, docente e ricercatore dell’Università di Pisa, la rassegna vuole mostrare il modo in cui il progresso scientifico avanza realmente, tra sbagli e colpi di genio, spesso pure attraverso scontri dialettici tra scienziati che lavorano separatamente alle stesse idee, come pure tra i componenti di uno stesso gruppo di ricerca.

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