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News maggio 2014

Neuroscienze: premiati i tre scienziati europei vincitori del Brain Prize

Si è svolta oggi in Danimarca la cerimonia ufficiale per il conferimento a tre scienziati europei del Brain Prize, il premio per gli studi sul cervello istituito in Danimarca dalla Grete Lundbeck European Brain Research Prize Foundation. Il francese Stanislas Dehaene, l’italiano Giacomo Rizzolatti e il britannico Trevor Robbins sono stati premiati per le loro “scoperte su complessi meccanismi importanti per l’educazione, la salute mentale” e la società, su questioni come le “abilità di lettura, matematiche, le motivazioni del comportamento e l’interazione sociale”.

Nello specifico, Dehaene ha sviluppato “un software per il trattamento di bambini con difficoltà di apprendimento in matematica e un test di consapevolezza rimanente in pazienti in diversi stadi del coma”. Rizzolatti, con il suo team di scienziati, ha scoperto i neuroni specchio, fondamentali per capire empaticamente emozioni, ragioni e obiettivi degli altri individui, nei lobi parietali e frontali del cervello delle scimmie. Robbins ha invece dimostrato come l’abuso di farmaci sia dovuto ad abitudine, e al meccanismo di interazione di specifici circuiti neuronali del prosencefalo, oltre che a ragioni biochimiche e di come alterazioni di questi circuiti possano determinare patologie come la sindrome di deficit di attenzione o i disturbi ossessivi compulsivi.

Giunto alla sua quarta edizione, con un milione di euro per ciascuno studioso premiato, il Brain Prize è attualmente il riconoscimento di maggiore valore nelle aree di studi sul cervello. Il professor Povl Krogsgaard Larsen, presidente della Fondazione, spiegando di essere fiducioso che i neuroscienziati danesi possano trarre vantaggi dalla possibilità di collaborare con i tre studiosi, ha affermato: “Siamo orgogliosi di insignire questi tre scienziati del Brain Prize 2014. La loro ricerca interessa un ampio spettro di questioni interessanti riguardanti le funzioni avanzate del cervello. I tre vincitori si complementano a vicenda” e hanno permesso “una migliore consapevolezza e conoscenza e un miglior trattamento dei disordini di natura comportamentale e cerebrale, che sono un grave fardello nella nostra società”.

Link The Brain Prize

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