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Albert Einstein: la relatività e la “lettera su Dio”

Il 18 aprile abbiamo ricordato la scomparsa di Albert Einstein, padre della teoria della relatività.

Albert Einstein morì nel 1955 a Princeton, nello stato del New Jersey. Era nato Il 14 marzo del 1879 a Ulm, cittadina del Baden Wurttemberg – Germania. Naturalizzato svizzero, nella nazione elvetica ottenne il dottorato nel 1906, e fu docente a Berna dal 1908; si trasferì poi negli Stati Uniti, dove prese la cittadinanza. Il 20 marzo del 2016 abbiamo celebrato il centesimo anniversario dalla pubblicazione, sul numero 7 del 1916 del giornale scientifico tedesco Annali di Fisica – Annalen der Physik, dello studio con cui lo scienziato tedesco presentava la versione generale della propria teoria.

Rivoluzionando così le basi della fisica classica e cambiando la nostra idea di spazio e tempo. Nell’articolo, intitolato La base della teoria generale della relatività – Die Grundlage der allgemeinen Relativitatstheorie, Albert Einstein esponeva la propria teoria delle equazioni di campo, che aveva già presentato il 25 novembre del 1915 all’Accademia Prussiana delle Scienze. Una teoria che fu a lungo avversata dal matematico tedesco David Hilbert: una polemica che si è effettivamente conclusa, a favore di Einstein, solo nel 1997, con un articolo pubblicato da L. Corry, J. Renn, J. Stachel sul numero 278 di Science del 14 novembre.

Premio Nobel nel 1921 per i suoi “contributi alla fisica teorica, in particolare per la scoperta della legge dell’effetto fotoelettrico”, Einstein lavorò e insegnò in Germania, Svizzera e Stati Uniti; fu un pensatore attivamente interessato anche alla storia e alla filosofia della scienza, di cui si occupò come studioso.

Albert Einstein e il rapporto tra scienza e fede.

Non possiamo dire nulla di definitivo sul rapporto di Albert Einstein con la religione e la propria fede. Ad oggi sappiamo però che esistono diversi documenti, tra cui lettere private, in cui il grande scienziato parlava di Dio, o del proprio legame con la fede ebraica. Parla ad esempio di fede e scienza la lettera, inviata nel 1954 da Albert Einstein al filosofo tedesco Eric Gutkind. Vedi Scienza e fede nella “lettera su Dio” di Einstein.

Un’altra lettera particolarmente interessante è quella che Einstein inviò al suo amico Michele Besso, un ingegnere svizzero di origine italiana. Besso – che in quel periodo stava studiando l’ebraico – lavorava con Einstein nello stesso Ufficio brevetti in cui il Nobel fu impiegato nella prima parte della sua vita. Ebreo sefardita, diventò un grande e fidato amico di Einstein. Che nella lettera afferma di essere orgoglioso della propria fede e di essere un ebreo. Vedi Scienza e fede nei manoscritti inediti di Albert Einstein.

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