La religione cattolica amica della scienza

Questa l’affermazione dell’astrofisico e divulgatore scientifico americano Neil deGrasse Tyson, intervistato qualche settimana fa nel programma televisivo The Late Show, in onda sulla CBS. Il programma è condotto dal presentatore Stephen Colbert, cattolico dichiarato. DeGrasse Tyson, direttore dell’Hayden Planetarium del Rose Center for Earth and Space di New York, è un ospite abituale della trasmissione. Come scienziato e come uomo, afferma di non essere religioso, almeno non in senso tradizionale, di non praticare una fede e di non credere nell’esistenza di Dio. Nel corso della sua carriera, ha anche più volte dichiarato di pensare che il credere in un essere superiore sia spesso un ostacolo al fare scienza in modo logico e obiettivo.

Tra le varie domande, Colbert ha portato nell’intervista alcune questioni del rapporto tra fede e ricerca scientifica,  parlando anche di storia della scienza. Ha chiesto tra l’altro a deGrasse Tyson, se fosse vero che la teoria del Big Bang sia stata elaborata da un sacerdote cattolico. “Sì – ha risposto l’intervistato – Georges Lemaitre. Usando equazioni di Einstein, ha dedotto che la storia dell’universo deve essere cominciata con una esplosione”. Colbert ha chiesto anche quale fosse stato l’apporto della Chiesa Cattolica nella definizione del calendario che oggi conosciamo.

“Il calendario attuale è quello gregoriano – ha risposto deGrasse Tyson – spiegando che prende il nome di Papa Gregorio, e che è stato “introdotto nel 1582 perché il calendario precedente, quello giuliano aveva un errore nel definire la lunghezza l’anno”. Un errore di dieci giorni, che ha indotto Papa Gregorio ad affermare la necessità di correggere l’errore, e a decidere di riformare il calendario. Il fisico ha anche spiegato che ad oggi “esiste un Osservatorio in Vaticano”, e che “prima che venissero inventati i telescopi, i sacerdoti gesuiti vennero consultati per capire perché – dal punto di vista astronomico – il calendario si modificava ogni anno”.

L’intervista si è conclusa con una domanda su quale sia il più importante mistero dell’universo.  DeGrasse Tyson ha risposto che l’energia oscura in futuro aumenterà talmente le dimensioni dell’universo, che tutte le galassie, da cui deriva “tutto ciò che sappiamo oggi sulla storia dell’universo” verranno “spazzate via”, e avremo un Universo del tutto diverso da quello in cui viviamo oggi. Il divulgatore ha spiegato con una metafora che “stiamo toccando l’elefante senza nemmeno sapere che c’è un elefante di fronte a noi. O forse c’è l’ombra dell’elefante, però l’elefante è già stato spostato”. Quindi “Non sappiamo ciò che non sappiamo”.

 

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