Giuseppe Moscati, un medico tra scienza e fede

Giuseppe Moscati:  medico e santo,  esempio di equilibrio e armonia tra scienza e fede.

Lo mostrano le sue opere, come medico e come benefattore, e diversi scritti, come la lettera inviata ad un suo studente, Agostino Consoli, il 22 luglio del 1922. Consoli aveva finito il periodo di specializzazione, sotto la guida di Moscati. Che nella lettera afferma che l’unica verità è Dio: “Il progresso – scrive infatti Moscati – sta in una continua critica di quanto apprendemmo. Una sola scienza è incrollabile è incrollata, quella rivelata da Dio, la scienza dell’al di là”.

Scienza e medicina per il medico campano devono essere guidate dall’etica, dalla ricerca della verità, dal bene.  Scrive infatti in una nota privata: “Ama la verità; mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi. E se la verità ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se tormento, e tu sopportalo. E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita, e tu sii forte nel sacrificio.” Nato a Benevento il 25 luglio del 1880, morto a Napoli il 12 aprile del 1927, Giuseppe Moscati è stato beatificato durante l’Anno Santo del 1975 da papa Paolo VI.  Papa Giovanni Paolo II lo ha invece proclamato Santo nel 1987.

Settimo dei nove figli di Francesco Moscati, giudice, e di Rosa De Luca, Giuseppe aveva studiato al liceo classica, che aveva completato con la licenza liceale d’onore. Si dice che abbia maturato la propria decisione di studiare medicina a causa di un grave infortunio subito a cavallo dal fratello Alberto, e delle sue successive gravi condizioni di salute. Il fratello soffriva infatti di epilessia e aveva spesso forti convulsioni.

Giuseppe Moscati vedeva l’attività di medico e di ricerca come una missione, anche di fede. Cercando, attraverso la scienza, la verità e il bene. Anche per tale ragione era pronto a cercare nuove cure e nuovi protocolli terapeutici. Creò inoltre strutture di assistenza sanitaria, in particolare per gli indigenti e le malattie più gravi. Nel 1922 fu anche uno dei primi medici a sperimentare in Italia l’insulina per curare il diabete.  Morì purtroppo giovane, a soli 46 anni. La Chiesa lo celebra il 16 novembre.

Vedi pure Giuseppe Moscati: uomo di fede, uomo di scienza, su Fede e Ragione.

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