Scienza e fede e idea di Dio: quando Scalfari interpreta il pensiero di Papa Francesco

Interpretazioni che si sono ripetute ieri: che si tratti di scienza e fede, che si tratti della stessa idea di Dio, o di altre questioni, non è la prima volta che il fondatore di Repubblica Eugenio Scalfari interpreta pensiero e affermazioni di Papa Francesco.

Scalfari lo aveva già fatto 18 mesi fa, pubblicando una presunta intervista che in realtà era stato un semplice colloquio privato con il Pontefice. Vedi Papa Francesco: non intervista ma colloquio privato. E ricostruendo in modo decontestualizzato e non reale alcune presunte dichiarazioni del Santo Padre. Su questioni oltretutto delicate e fondamentali, per la religione cristiana e per il Magistero di Papa Francesco. tematiche quali il  rapporto tra fede e scienza,  la creazione e l’evoluzione dell’universo, del mondo e degli esseri viventi. Il destino delle anime dopo la morte. E la presunta inesistenza dell’inferno.

Nel pubblicare l’articolo, Scalfari aveva usato dei virgolettati, per quelle che in realtà non erano citazioni delle parole di Papa Francesco. Per smentire la presunta intervista era dovuta intervenire la Sala Stampa Vaticana con una propria nota ufficiale. Il Santo Padre, si legge nella testo della Santa Sede, “ha ricevuto recentemente il fondatore del quotidiano La Repubblica in un incontro privato in occasione della Pasqua, senza però rilasciargli alcuna intervista”. Inoltre, “quanto riferito dall’autore nell’articolo odierno è frutto della sua ricostruzione, in cui non vengono citate le parole testuali pronunciate dal Papa. Nessun virgolettato del succitato articolo deve essere considerato quindi come una fedele trascrizione delle parole del Santo Padre”.

Il nuovo caso su Repubblica: per Papa Francesco Gesù sarebbe stato semplicemente un uomo.

Scalfari lo ha affermato ieri nell’editoriale dal titolo Sinodo, Francesco e lo spirito dell’Amazzonia. “Chi ha avuto – si legge nell’articolo – come a me è capitato più volte, la fortuna d’incontrarlo e di parlargli con la massima confidenza culturale, sa che papa Francesco concepisce il Cristo come Gesù di Nazareth, uomo, non Dio incarnato. Una volta incarnato, Gesù cessa di essere un Dio e diventa fino alla sua morte sulla croce un uomo”. Scrive inoltre: “Quando mi è capitato di discutere queste frasi papa Francesco mi disse: « – Queste frasi, ndr – sono la prova provata che Gesù di Nazareth una volta diventato uomo, sia pure un uomo di eccezionali virtù, non era affatto un Dio»”

L’intervento della Sala Stampa della Santa Sede.

Per smentire tali ricostruzioni, è intervenuto Matteo Bruni, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, con una nuova nota ufficiale.“Come già affermato in altre occasioni – si legge nel comunicato – le parole che il dottor Eugenio Scalfari attribuisce tra virgolette al Santo Padre durante i colloqui con lui avuti non possono essere considerate come un resoconto fedele di quanto effettivamente detto, ma rappresentano piuttosto una personale e libera interpretazione di ciò che ha ascoltato, come appare del tutto evidente da quanto scritto oggi in merito alla divinità di Gesù Cristo”.

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