Neuroscienze: individuato un nuovo meccanismo che regola la nascita delle sinapsi

Neuroscienze: grazie ad un recente studio, è stato individuato un inedito meccanismo di regolazione della nascita delle sinapsi. Il meccanismo scoperto, spiega la nota ufficiale  legato al ruolo della proteina tetraspannina 5 – TSPAN5 che fornisce una piattaforma per la connessione fra neuroni. La ricerca, definita da studiosi dell’Istituto di neuroscienze del Cnr, è stata pubblicata su Cell Reports. “Le sinapsi – spiega la nota ufficiale del consiglio nazionale delle ricerche – sono il punto di collegamento fra i neuroni nel cervello umano”. Le sinapsi sono anche “a componente fondamentale per la creazione delle memorie e per le funzioni cognitive[…]

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Scienza e fede: Newsletter SRM N262

Pubblichiamo Newsletter SRM N262, con alcune delle principali e più rilevanti notizie recenti sui temi del rapporto tra scienza e fede. La Newsletter come di consueto è visibile in formato html su queste pagine, oppure potete riceverla in formato pdf, iscrivendovi dal link e form Newsletter, oppure inviandoci una email di richiesta agli indirizzi indicati in questo articolo e sui contatti nelle pagine di questo giornale. Paolo Centofanti, direttore SRM – Science and Religion in Media, direttore Fede e Ragione.   Papa Francesco: medicina al servizio dell’uomo, tra scienza, fede, etica Nella medicina, afferma il Santo Padre, la dimensione spirituale[…]

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Fatima, un miracolo che interroga fede e scienza

“Maria, Vergine di Fatima, siamo certi che ognuno di noi è prezioso ai tuoi occhi e che nulla ti è estraneo di tutto ciò che abita nei nostri cuori. Custodisci la nostra vita fra le tue braccia, guida tutti noi nel cammino della santità”. Questo il tweet di Papa Francesco lo scorso 13 maggio, giorno in cui la Chiesa Cattolica celebra la Beata Vergine Maria di Fatima. Oggi, domenica 13 ottobre, si celebra quel lontano 13 ottobre del 1917, in cui migliaia di persone furono testimoni di un evento prodigioso, presso la cittadina portoghese di Fatima. Tra loro anche molti[…]

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Nobel per la Chimica a Goodenough, Whittingham e Yoshino “per lo sviluppo di batterie agli ioni di litio”.

Il premio Nobel per la chimica 2019 è stato assegnato dalla Reale Accademia delle Scienze Svedese congiuntamente allo statunitense John B. Goodenough, al britannico M. Stanley Whittingham e al giapponese Akira Yoshino “per lo sviluppo di batterie agli ioni di litio”. Il Nobel è stato annunciato ieri, mercoledì 9 ottobre 2019 dal professor Göran K. Hansson, segretario generale della Royal Swedish Academy of Sciences. Qui il video dell’annuncio, dal sito ufficiale Nobelprize.org. John B. Goodenough è nato nel 1922 a Jena, in Germania. Ho ottenuto il Ph.D. nel 1952 all’Università di Chicago, Illinois, Stati Uniti. Goodenough è Cockrell Chair in[…]

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Randall Johnson: il Premio Nobel per la medicina ad una scoperta da manuale

Il professor Randall Johnson, membro dell’assemblea dei Premi Nobel, ha così commentato il conferimento del prestigioso riconoscimento a William Kaelin, Peter J. Ratcliffe e Gregg Semenza. “Gli scienziati – ha affermato Randall Johnson in una intervista alla giornalista freelance Lotta Fredholm – spesso girano attorno a questa frase: scoperta da manuale. Però direi che questa è davvero una scoperta da manuale”. Il video, visibile in quest’articolo, è stato pubblicato sul sito web ufficiale Nobelprize.org. Johnson è professore di fisiologia molecolare e patologia all’Università di Cambridge, e professore al Karolinska Institute, Svezia. Nell’intervista spiega che Kaelin, Ratcliffe e Semenza “hanno notevolmente[…]

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Premio Nobel per la medicina a William Kaelin, Peter J. Ratcliffe e Gregg Semenza

Il premio Nobel per la medicina o la fisiologia 2019 è stato assegnato congiuntamente ai tre scienziati “per le loro scoperte su come le cellule percepiscono e si adattano alla disponibilità di ossigeno”. William G. Kaelin Jr dal 2002 è diventato professore ordinario presso la Harvard Medical School, e dal 1998 è investigatore dell’Howard Hughes Medical Institute. Sir Peter J. Ratcliffe dal 1996 è professore ordinario all’Università di Oxford. È direttore della ricerca clinica al Francis Crick Institute di Londra, direttore del Target Discovery Institute di Oxford e membro del Ludwig Institute for Cancer Research.  Gregg L. Semenza dal 1999[…]

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Video: spazio, la scienza che ci rende possibile scoprire esopianeti

Questo video di dodici minuti – visibile anche in questo articolo – spiega in che modo astronomi e astrofisici riescono ad individuare esopianeti, ovvero pianeti al di fuori del nostro sistema solare. Il filmato è pubblicato in formato HD sul canale YouTube Space and the universe – Spazio e universo. Il video è una sorta di viaggio virtuali attraverso il nostro sistema solare, e la nostra galassia, la Via Lattea. Dai cui confini si sposta verso il mistero dello spazio ignoto. Sono inoltre descritte le missioni spaziali che ad oggi  ci stanno dando una maggiore conoscenza e consapevolezza del cosmo.[…]

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Google spiega la propria ricerca e innovazione quantistica

Alcuni giorni fa sul sito web della Nasa è apparso l’annuncio dello sviluppo, da parte di Google, di una nuova generazione di processori quantistici. Ne abbiamo parlato nell’articolo Google e il suo computer quantistico: in tre minuti esegue calcoli che richiederebbero 10mila anni. La società di Mountain View ha realizzato un nuovo computer quantistico, in grado di effettuare in tre minuti calcoli che richiederebbero 10mila anni al più avanzato degli attuali super computer basati su tecnologie informatica tradizionale. L’annuncio Nasa è stato ripreso e valutato dal MIT Technology Review, che ha anche chiesto maggiori informazioni alla stessa Google. E dal[…]

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Video Nasa: la missione Tess individua il primo buco nero, distruttore di stelle

Il satellite TESS – Transiting Exoplanet Survey Satellite ha permesso di osservare per la prima volta un buco nero mentre disgrega una stella, creando una cosiddetta perturbazione delle maree. Maggiori informazioni per la comprensione scientifica dell’evento sono arrivate dalle osservazioni effettuate dal Neil Gehrels Swift Observatory NASA e da altri strumenti di rilevamento. Thomas Holoien, Carnegie Fellow ai Carnegie Observatories di Pasadena, California, ha spiegato che “i dati ricevuti dalla missione TESS ci consentono di vedere esattamente quando questo evento distruttivo, chiamato ASASSN 19bt, ha iniziato a diventare più luminoso, cosa che non siamo mai stati in grado di fare[…]

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Astronomia: spettacolari immagini e video della grande nube di Magellano

Il telescopio VISTA dell’ESO mostra spettacolari immagini e video in 4K uhd della Grande nube di Magellano, uno delle galassie a noi più vicine. Gli astronomi hanno potuto osservare la galassia e la vicina Piccola nube di Magellano, riuscendo ad avere immagini e informazioni finora non ottenute dalle precedenti osservazioni. I ricercatori possono così osservare molte nuove stelle, e avere “nuove opportunità per studiare l’evoluzione stellare, la dinamica galattica e le stelle variabili”. La Grande nube di Magellano, o LMC, è uno dei galassie più vicine al nostro pianeta, ad una distanza di 163.000 anni luce dalla Terra. Questa galassia,[…]

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