Giornata della Terra, video Google di Jane Goodall

Goodall spiega quanto siano importanti le scelte individuali per preservare il pianeta.

Oggi è l’Earth Day, la giornata mondiale della Terra. Il tema scelto per questa edizione è ridurre, e appena possibile eliminare, l’inquinamento causato dalla plastica. Ce lo ricorda anche Google, con un doodle speciale, un video dell’etologa e antropologa britannica Valerie Jane Morris Goodall. Più conosciuta al grande pubblico come Jane Goodall, e per le sue ricerche sulla vita sociale e familiare degli scimpanzé, la studiosa spiega anche quanto siano importanti i comportamenti delle singole persone. “Ogni individuo conta” ci dice infatti nel video, perché “sta a noi scegliere quale impatto vogliamo dare” sul pianeta in cui viviamo.

L’etologa inglese, che pensa “di essere nata amando gli animali”; con i quali ha vissuto tutta la propria infanzia, racconta di quando, alla fine di una pioggia torrenziale nel parco nazionale del Gombe, si sia sentita  “in assoluta unione con l’ambiente, una sensazione meravigliosa”. E spiega che “nella foresta pluviale impari che ogni cosa è interconnessa” e che “ogni piccola specie, per quanto insignificante, ha un preciso ruolo nella vita”. La Giornata mondiale della Terra, per Jane Goodall, è “il giorno più adatto per impegnarsi davvero a vivere in armonia con la natura”. Perché “ogni singolo individuo conta, ogni singolo individuo ha un impatto sul pianeta ogni singolo giorno”. Quindi “sta a noi scegliere in che modo vogliamo fare la differenza”.

L’Earth Day è la più grande manifestazione al mondo sulle tematiche ambientali. Venne istituita il 22 aprile 1970, per sensibilizzare cittadini e istituzioni alla scarsità e limitatezze di risorse naturale del pianeta Terra, e alla necessitò di preservarle. Viene celebrata ogni anno, ad un mese e due giorni dall’equinozio di primavera. Coinvolge annualmente 192 nazioni e circa un miliardo di persone in tutto il mondo. Ha avuto tra i più importanti promotori il presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy e il senatore statunitense Gaylord Nelson.

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