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Vaticano: una statua della Sindone a Santa Marta

sindone

La Sindone, che ad oggi continua ad interrogare scienza e fede, era stata riprodotta in quest’opera in tre dimensioni per il Giubileo del 2000. Papa Francesco l’ha benedetta a Santa Marta.

La statua della Sindone – che dal 2012 era custodita nel museo diocesano di Imola – è stata donata alla Santa Sede nel mese di dicembre 2019. L’aveva realizzata per il Giubileo del 2000 lo scultore Luigi Enzo Mattei, utilizzando ove possibile i dati antropometrici ricavabili dalla Sindone stessa. Mattei è autore anche della Porta Santa della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Come ha spiegato a Vatican News, l’artista ha riprodotto in argilla il Corpo dell’Uomo della Sindone in due anni, tra il 1998 e il 2000.

Con l’obiettivo “di fare qualcosa che non fosse stato fatto prima, anche perché la Sindone” non era mai stata riprodotta in tre dimensioni “in modo scientifico, solo con interpretazioni molto labili”. Mattei ha spiegato anche di averla realizzata “con l’apporto di scienziati e di sindonologi di fama, ognuno dei quali” gli ha fornito informazioni e dati scientifici per il proprio ambito specialistico di competenza. Grazie alla scienza – anatomia, fisica, medicina – è stato possibile rendere corporea per la fede l’immagine bidimensionale del Sacro Telo.

Mattei ha spiegato di averla realizzata “in argilla, lavorando il materiale della creazione”. Partendo da teli “a grandezza naturale, in negativo e in positivo, della Sindone” , è emersa la stupefacente figura di “un uomo alto un metro e 79-80 cm, che pesava circa 80 kg e con il segno di tre chiodi che son serviti a fissarlo alla croce. Due nel polso-mano e un solo chiodo per i piedi”. Secondo Mattei la statua rappresenterebbe non solo la figura “del Crocifisso e del Deposto”, ma anche “quella del Risorto”.

Come noto, la Chiesa ad oggi non ha però riconosciuto l’autenticità della Sindone. Chi ha fede nella sua autenticità non ha bisogno di prove. La scienza però ad oggi non ne ha fornite di definitive, né a favore, né contrarie a tale eventuale autenticità.

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