Giovanni Domenico Cassini

Il 14 settembre 1712 moriva il grande astronomo Giovanni Domenico Cassini, autore di numerosi studi e progettista anche di osservatori astronomici e importanti meridiane, come quella realizzata nella Basilica di San Petronio a Bologna.

Il prof. Costantino Sigismondi ne ha parlato brevemente ad SRM, a margine di una conferenza/lezione su Cassini e su Clavius, tenuta a Roma l’8 marzo scorso, nell’ambito del programma formativo … del Master in Scienza e Fede.

Nato a Perinaldo nel 1625, “Cassini – ha spiegato Sigismondi – fu astronomo pontificio a Bologna, dove costruì la grande meridiana (da lui chiamata Heliometro) in San Petronio”. Con questo strumento, “misurò le proprietà del moto del Sole”, ottenendo una grande eco negli ambienti scientifici e culturali dell’epoca, e “il successo internazionale che ne ebbe lo fece convocare a Parigi da Colbert per fondare l’Osservatorio di Parigi”.

Nella capitale francese, Cassini “scoprì la divisione tra gli anelli di Saturno e le calotte polari di Marte, e incrementò la precisione dell’astronomia di posizione. Alla sua morte, “i suoi discendenti diressero l’Osservatorio per quattro generazioni, fino all’avvento della Rivoluzione Francese”.

Per celebrare le sue attività scientifiche, tra  cui la realizzazione della meridiana dell’osservatorio, “tracciata da Cassini nel 1679”, la città di  Parigi sta preparando le celebrazioni per i tre secoli dalla morte.

Il prof. Sigismondi, ha anche contribuito alle misure di tale meridiana, in particolare del suo allineamento con il Nord, verificando che “la precisione con cui la meridiana di Cassini è allineata è comparabile con quella delle grandi meridiane ad essa contemporanea: quella fatta dallo stesso Cassini e quella di Bianchini a Roma, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli”.

Per le misurazioni, “è stata utilizzata la stessa tecnica messa a punto alla meridiana Clementina di Santa Maria degli Angeli nel corso degli ultimi anni, e l’immagine del Sole è stata anche “videoripresa e cronodatata per poterne valutare con precisione l’istante di bisezione sulla linea meridiana”.

Parallela alla conferenza, una piccola mostra esplicativa su Cassini e Clavius, curata dallo stesso Sigismondi.

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