Rivista SRM - Science and Religion in Media
Lincei, pensare e fare scienza: ultime notizie dal Cosmo E-mail
Scritto da Redazione SRM   
Mercoledì 01 Marzo 2017 21:51

hubble pilastri creazioneFisica, cosmologia, onde gravitazionali e Buchi Neri, al centro di un evento organizzato mercoledì 15 febbraio 2017 a Roma dalla Ambasciata di Francia in Italia, Institutes de France, Academie des sciences, e dall'Accademia Nazionale dei Lincei. Questa è la quarta conferenza nell'ambito del programma di eventi Penser et fare la Scienza, ensemble, dedicati ad alcuni dei grandi temi attuali della scienza e della ricerca. Due gli interventi svoltisi dopo i saluti di Catherine Colonna, Ambasciatrice di Francia in Italia, e di Alberto Quadrio Curzio, Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei.

Introdotto dal socio Linceo Giancarlo Setti, l'astrofisico Paolo de Bernardis, socio Linceo, professore dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza, ha tenuto una relazione su L’universo primordiale: un laboratorio per la fisica e la cosmologia., esponendo la visione cosmologica attuale, definita anche grazie ad esperimenti e programmi di ricerca come Planck, Qubic e Core. "Raccogliendo e analizzando i fotoni del fondo cosmico di microonde - si legge nella presentazione dell'evento - è possibile ottenere l'immagine dell'universo nel suo stato primordiale, 13.7 miliardi di anni fa: un gas incandescente e fluttuante, simile alla superficie del sole. I dettagli dell'immagine hanno permesso di stabilire la strana composizione dell'universo, dominata da energia e materia oscure. I dettagli più nascosti dipendono da fenomeni avvenuti un attimo dopo il big bang, quando l'energia tipica nell'universo era elevatissima, a livelli che non potranno mai essere replicati in laboratorio".

Presentato da Catherine Brechignac, Segretario permanente dell'Académie des sciences, il fisico teorico Thibault Damour, membro dell'Académie e professore all’Institut des Hautes Etudes Scientifiques, ha parlato invece di due ipotesi più innovative derivanti dalla teoria della Relatività di Albert Einstein: Onde Gravitazionali e Buchi Neri - Ondes Gravitationnelles et Trous Noirs, alla luce anche della moderna fisica quantistica. Le onde gravitazionali e i buchi neri, si legge nel programma, "sono apparse fin dalla scoperta della teoria" della Relatività nel 1916. Una ipotesi allora tutta da dimostrare, e in gran parte anche da capire.

Infatti sono stati necessari "una cinquantina di anni di sviluppi teorici per cominciare a comprendere il loro significato fisico e cento anni per certificare la loro esistenza nel mondo reale. Thibault Damour presenterà gli aspetti teorici della recente rivelazione attraverso i due interferometri LIGO della collaborazione LIGO - Virgo, le onde gravitazionali emesse dalle ultime orbite e fusione, di un sistema di due buchi neri. Tale individuazione apporta la prima prova diretta dell’esistenza, allo stesso tempo, delle onde gravitazionali e dei buchi neri ed inaugura un nuovo modo di osservare l’Universo: l’astronomia delle onde gravitazionali".

 
Le olimpiadi delle neuroscienze E-mail
Scritto da Paolo Centofanti, Direttore SRM   
Lunedì 27 Febbraio 2017 14:21

olimpiadi neuroscienzePartita il 17 febbraio del 2017, l'ottava edizione di questa iniziativa nazionale dedicata agli studenti delle scuole superiori si protrarrà fino al mese di maggio. In palio, per i giovani che partecipano, in una fascia di età tra i 13 e i 19 anni, il titolo di di campione nazionale delle neuroscienze. Gli studenti di sfideranno su argomenti come neuroni, struttura del cervello e del sistema nervoso; come ricordiamo, pensiamo, ci emozioniamo memoria; come lavora il nostro cervello mentre dormiamo; come si sviluppa e come invecchia insieme a noi; patologie che lo colpiscono come lo stress, malattia tipica della nostra società moderna.

Le Olimpiadi delle Neuroscienze sono articolate in primis a livello locale, in processo di progressive selezioni e eliminatorie, tramite test, gruppi di domande e cruciverba scientifici, partendo dai singoli istituti scolastici: i cinque studenti più  bravi di ciascun istituto accedono infatti ad una gara regionale, da cui dopo altre selezioni per ciascuna regione esce la rappresentativa di tre studenti, che partecipa quindi alla gara nazionale, che si svolgerà il 5 e 6 maggio. Nella gara nazionale finale verrà così individuato il più bravo studente italiano , che potrà partecipare all’International Brain Bee, la gara internazionale.

Questa ulteriore competizione, si svolge annualmente nel periodo estivo, in una nazione che cambia ogni anno: per il 2017 la ospiteranno gli Stati Uniti, a Washington DC, dal 3 al 6 agosto. L'evento sarà parte della annuale American Psychological Association’s Convention. Tali iniziative hanno ovviamente l'obiettivo di interessare ai giovani allo studio della biologia e delle neuroscienze, sia come cultura e formazione scolastica e personale, sia per orientare le future scelte di studi verso tali aree disciplinari.

 
Nasa importante scoperta oltre il Sistema Solare E-mail
Scritto da Paolo Centofanti, Direttore SRM   
Mercoledì 22 Febbraio 2017 08:51

kepler452b2L'Agenzia spaziale americana ha indetto per per oggi, mercoledì 22 febbraio, alle ore 1.00 PM di New York, le 19.00 ora italiana, una conferenza stampa straordinaria. Nel corso dell'evento saranno annunciate nuove scoperte su esopianeti, ovvero pianeti situati al di fuori del nostro sistema solare, orbitanti attorno a stelle simili al nostro sole. Le scoperte sono state anche anticipate con ulteriori informazioni alla stampa, com embargo fino all'ora prevista per la conferenza, dalla rivista scientifica Nature.

L'annuncio della NASA ha suscitato notevole interesse e, come logico visto l'argomento anticipato, previsioni e speranze che vengano presentate grandi novità sulla ricerca di vita su altri pianeti e sistemi solari. Senza addentrarsi nel citare ipotesi dell'esistenza nel nostro universo di forme viventi basate anche su elementi diversi dal carbonio, come invece accade sulla Terra, per poter ospitare la vita gli esopianeti devono rispondere basicamente a determinate caratteristiche, come ad esempio la distanza dal proprio sole, le caratteristiche fisiche e astronomiche di questo, la temperatura, la presenza di acqua, il tipo di atmosfera.

Interverranno alla conferenza Thomas Zurbuchen, amministratore associato dello Science Mission Directorate della NASA a Washington. Michael Gillon, astronomo all'Università di Liegi, Belgio. Sean Carey, direttore dello Spitzer Science Center della NASA presso il Caltech / IPAC di Pasadena, California. Nikole Lewis, astronomo all'Istituto Space Telescope Science di Baltimora. Sara Seager, professore di scienza planetaria e fisica al Massachusetts Institute of Technology, Cambridge. Dopo la conferenza stampa, alle 3 PM di New York, le nostre 21.00, gli scienziati risponderanno ad eventuali domande. Nell'immagine, cortesia NASA, l'esopianeta Kepler 452B.

 
Come è nata la scienza E-mail
Scritto da Redazione SRM   
Domenica 26 Febbraio 2017 12:15

wootton la scintilla della creazioneUn ponderoso volume di 872 pagine per conoscere la storia della speculazione e della ricerca scientifica, e capire come siamo arrivati, in cinquecento anni di storia umana, allo sviluppo della scienza moderna, attraverso ipotesi, scoperte cercate o fortuite, grandi scienziati, precursori come Copernico e Newton. Ce lo racconta David Wootton, in questo La scintilla della creazione. Come le invenzioni dell'uomo hanno trasformato il mondo, traduzione italiana dell'originale The Invention of Science: A New History of the Scientific Revolution, pubblicato nel 2015.

Quella scientifica per Wootton è la rivoluzione più importante che ci siamo trovati ad affrontare finora, progredita per secoli coinvolgendo sei continenti, visto che l'uomo si è spinto ad esplorare e studiare anche l'Antartide. Una rivoluzione che ci ha portato la scoperta dell'America, a grandi progressi nell'arte, nell'architettura e nell'ingegneria; che ha permesso all'uomo di capire come usare le fonti energetiche, produrre macchinari che gli hanno consentito di estendere i propri limiti per produrre o viaggiare, fino a consentirgli di volare nello spazio e arrivare a camminare sulla Luna.

Una rivoluzione che ci ha portato ad una conoscenza profonda, anche se tutt'altro che completa, della nostra biologia e del nostro cervello. Allo stesso tempo, ha cambiato le nostre vite quotidiane, il nostro modo di muoverci nelle incombenze di ogni giorno, la nostra salute e la nostra alimentazione, la nostra comprensione del mondo e dell'universo in cui viviamo, anche grazie ad progressivo sempre maggiore accesso alle informazioni, fino ad arrivare all'attuale mondo globale e iperconnesso.

Nel volume, curato in Italia da Il Saggiatore, ISBN 9788842822936, troviamo così raccontata ad esempio la scoperta della stampa a caratteri mobili; quella di nuovi paese e continenti, come la citata America; quella della prospettiva pittorica. Di strumenti come l’orologio, che ci ha permesso di misurare il tempo con precisione e semplicità; il microscopio. che ha dato enorme impulso alla medicina, la biologia, la botanica; il telescopio, che ha avuto analoga importanza per la sviluppo dell'astronomia e dell'esplorazione; le macchine a vapore che hanno determinato la rivoluzione industriale e hanno profondamente cambiato anche i trasporti, con la nascita delle moderne ferrovie.

Wootton, che insegna storia all’Università di York, è autore anche di libri come Bad Medicine: Doctors Doing Harm Since Hippocrates, pubblicato nel 2006, e di Galileo: Watcher of the Skies, pubblicato nel 2010. In La scintilla della creazione, racconta come siamo arrivati al moderno metodo scientifico, anche grazie alle figure umane e scientifiche e le scoperte di astronomi genialicome Tycho Brahe, Nicolò Copernico, Galileo Galilei, Giovanni Keplero; di fisici, chimici e matematici come Robert Boyle, Isaac Newton; del cambiamento di paradigma filosofi e pensatori come Cartesio, Montaigne, Giordano Bruno, Hobbes, Locke. Persone che hanno cambiato il modo in cui pensiamo, spesso sfidando anche le convenzioni e le regole, scritte e non, della propria epoca.

 
Giornata Mondiale dell'Acqua: eliminare l'inquinamento E-mail
Scritto da Redazione SRM   
Martedì 21 Febbraio 2017 12:51

world water day 2017Manca poco più di un mese al World Water Day 2017, il 22 marzo 2017. L'evento quest'anno è dedicato al problema delle acque reflue che, soprattutto a causa di attività commerciali e industrie, contaminano spesso l'ambiente naturale, senza essere depurate e che gli elementi inquinanti vengano eliminati. La Giornata Mondiale dell'Acqua è stato istituita nel 1991 dalle Nazioni Unite. Un evento ricorrente ogni anno, per promuovere la difesa di questa preziosa risorsa naturale, elemento necessario alla vita in ogni sua forma, e alla nostra salute.

Purtroppo in questo secolo, circa un miliardo di persone non ha la possibilità di avere acqua pulita. Una situazione drammatica, che rende necessario riconsiderare il modo in cui oggi usiamo e sprechiamo l'acqua. Riducendo ad esempio e riutilizzando proprio le acque reflue, che possono e devono essere trattate adeguatamente per l'agricoltura. Allo stesso tempo, in una logica di sviluppo sostenibile, nell'industria e nell'agricoltura è possibile utilizzare sistemi per riciclare queste acque, ad esempio per sistemi di raffreddamento e per irrigare i campi.

Per queste ragioni nel 1997 è stato creato il World Water Council, il Consiglio mondiale sull'acqua, che ogni tre anni nella settimana della Giornata mondiale dell'acqua organizza anche il World Water ForumLa Giornata Mondiale dell'Acqua coinvolge ogni anno in tutto il mondo con numerose iniziative organizzazioni governative, istituzioni scientifiche, accademiche e culturali, ONG - organizzazioni non governative.

 
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Direttore: Paolo Centofanti

ISSN: 2239-4273

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E' quindi opportuno chiarire che, pur lavorando Paolo Centofanti in Sky Italia, il Progetto SRM - Science and Religion in Media non ha alcun legame né relazione con la società, né con suoi dipendenti, dirigenti o collaboratori interni o esterni: è frutto solo dell'attività culturale e della passione del sottoscritto e di coloro i quali vi collaborano a titolo gratuito o con partnership sempre a carattere socio culturale; altri partner sono visibili come riferimenti nel sito del giornale, www.srmedia.infolink, o nella newsletter.
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