Rivista SRM - Science and Religion in Media
Settimana mondiale di studi sul cervello E-mail
Scritto da Redazione SRM   
Domenica 12 Marzo 2017 21:51

brain awareness week 2017Torna in tutto il mondo, da lunedì 13 a Domenica 19 Marzo 2017, l’evento internazionale dedicato alle neuroscienze e alle scienze cognitive, per aiutarci a settimana cervelloconoscere meglio la nostra mente e promuovere e sostenere lo studio del cervello. La Brain Awareness Week - BAW, Settimana di Studi sul Cervello, originariamente è stata istituita negli Stati Uniti dalla Dana Alliance for Brain Initiatives e dalla European Dana Alliance for the Brain, che ne coordinano le attività a livello nazionale e internazionale. Coinvolge ogni anno nel mese di marzo organizzazioni e istituzioni scientifiche e culturali, musei e istituti di ricerca su tutti i territori nazionali, nel nostro paese e nelle altre nazioni aderenti.

In Italia la Settimana è sostenuta da varie organizzazioni e associazioni, tra cui le sezioni locali dell'Ordine degli Psicologi, la Scuola Cognitiva di Firenze, la Società degli Psicologi dell’Area Neuropsicologica. Gli eventi sono molto diversificati, tra formazione e divulgazione, e destinati a pubblici differenziati, in molti casi anche trasversali: incontri per formare e informare sulle patologie neurologiche, sui disturbi del sonno e della memoria, sui modi per difendere e sviluppare il benessere globale e del nostro cervello, sulla cura dell'ansia e dello stress, e sulla prevenzione dell'invecchiamento mentale; screening cognitivi e neuropsicologici gratuiti, colloqui con medici e psicologi.

Sono previsti check up gratuiti in tutta la penisola, destinati sia agli anziani sia a chi vuole arrivare in tarda età con un cervello in buona forma e preparato al meglio per prevenire malattie come l'alzheimer. Vengono affrontate anche tematiche trasversali come il rapporto tra psicologia, neuroscienze e altre discipline, quali la criminologia, l'economia, la robotica, l'arte, oltre a parlare della visione e delle prospettive di una disciplina giovane come le neuroetica. A Roma ad esempio è previsto l'evento Viaggio nella Mente Criminale, per capire come pensano i criminali e come le neuroscienze e le scienze psicologiche sono applicabili alle attività investigative e nell'ambito di procedimenti giudiziari.

A Bologna verranno invece affrontato ad esempio una questione di frontiera, quasi futuristica per la medicina e le neuroscienze, parlando di Ricerca scientifica sull'ibernazione e di relative ricadute cliniche. Sempre dal punto di vista della salute, ma di quella quotidiana e della prevenzione delle patologie legate all'invecchiamento, si parlerà invece a Firenze nell'incontro Conosci lo psicologo: alleato del benessere del tuo cervello.

 
Licenziamento Sky: la prima Sentenza del 2010 E-mail
Scritto da Paolo Centofanti direttore SRM   
Venerdì 03 Febbraio 2017 09:21

sentenzaSul giornale Fede e Ragione, a partire da oggi, è possibile reperire le Sentenze che attengono al surreale licenziamento occorso nel 2005 da parte di Sky Italia. La Sentenza pubblicata oggi, e che resterà sempre online, è il primo provvedimento di accoglimento delle mie istanze del Tribunale di Roma, Sentenza 20357 / 2010, emessa dal Giudice del Lavoro il 17 Dicembre 2010. In questi giorni pubblicheremo gli altri atti giuridici:  la Sentenza della Corte di Appello del 2012 e la definitiva sentenza della Corte di Cassazione nel 2016, tutte confermative dei miei diritti.

Oltre che dal punto di vista umano, come persona e come lavoratore, sono un interessante percorso logico giuridico sui principi di proporzionalità in caso di presunto licenziamento disciplinare, nonché, un esempio di come la giustizia possa essere effettivamente giusta, e difendere gli interessi dei lavoratori. A prescindere che mi riguardano, le decisioni hanno infatti la caratteristica di evidenziare come le facoltà aziendali, in tema di risoluzione del rapporto di lavoro, trovino limiti costituzionali e legali laddove siano violati i cogenti diritti del lavoratore, purtroppo sempre più compressi nell'ultimo decennio.

La vicenda, sia per il soggetto aziendale, sia per la peculiarità del caso, ha avuto risonanza mediatica, specialistica e non. Devo però nuovamente rilevare come siano state riportate delle imprecisioni, che danneggiano paradossalmente la mia reputazione personale e professionale, e che avrò cura di segnalare e approfondire, tenuto pure conto del tenore delle statuizioni, in particolare della Corte di legittimità, la Corte di Cassazione per i non addetti ai lavori.

Questo periodo in corso, come probabilmente avrete letto sui giornali o ascoltato dai TG, è focalizzato su questioni di macro organizzazione aziendale Sky, che si riflettono sul futuro della società e dei dipendenti, con gli annunciati circa 200 esuberi e 300 trasferimenti dalla sede di Roma e Cagliari verso la sede di Milano. Questioni che hanno ovviamente e devono avere al momento una rilevanza di maggior peso. Ciò nonostante, mi è sembrato opportuno non tardare oltre nel pubblicare almeno i testi integrali delle Sentenze. Anche per sottolineare come, quando c'è buona fede e ragione giuridica, l'esito delle tutele giuridiche, dei Processi per dirlo in modo più semplice, può essere positivo e favorevole al lavoratore. Si può avere fiducia nella giustizia.

Fonte: Fede e Ragione

 
Danilo Mainardi, una vita al servizio della scienza E-mail
Scritto da Redazione SRM   
Giovedì 09 Marzo 2017 08:51

danilo mainardiL'etologo, zoologo e divulgatore è morto mercoledì 8 marzo 2017 a Venezia, all'età di 83 anni. Amico e collaboratore per molti anni di Piero Angela, era uno dei volti ricorrenti dei programmi di Angela, tra cui i più recenti Quark e SuperQuark. Molto noto anche per il suo impegno ecologista come scienziato e come divulgatore scientifico, Mainardi era nato a Casalmorano il 25 novembre 1933. Si era laureato in Scienze Biologiche nel 1956 all'università di Parma, con una tesi in zoologia. Considerato tra i più importanti etologi italia, docente all'università Ca' Foscari di Venezia, era stato anche direttore della Scuola internazionale di etologia del Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana di Erice.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative, era stato anche direttore dell'Italian Journal of Zoology. In tv lo ricordiamo anche nel programma Dalla parte degli Animali e nell'Almanacco del Giorno Dopo. Tra i suoi libri più recenti L'uomo, i libri e altri animali. Dialogo tra un etologo e un letterato, del 2013. Noi e loro. 100 piccole storie di animali, 2013. L'uomo e altri animali, del 2015. Il più recente: La città degli animali, del 2016.

 
La questione dell’immortalità dell’anima E-mail
Scritto da Paolo Centofanti, Direttore SRM   
Venerdì 10 Marzo 2017 08:51

L'uomo è soltanto materia, cellule, ossa, muscoli e sangue, o ha qualcosa che va oltre, che lo avvicina a Dio ? Ci interroghiamo e riflettiamo sulla nostra anima fin dall'antichità, alcuni sperando, altri credendo, altri escludendo, come chi ha un approccio materialista o ateista, che gli esseri umani oltre ad un corpo e ad una mente, abbiano anche un'anima. Anima che oltre a distinguere noi dagli altri animali, rappresenta per noi anche ciò che ci consente di dire che le nostre vite non sono limitate all'esistenza terrena, a destinate ad una perfetta esistenza dopo la morte, che viene così sconfitta.

Di questi temi, e della riflessione teologica, filosofica e scientifica sull'anima, si parlerà in una conferenza a Roma martedì 14 marzo 2017. Con il titolo La questione dell’immortalità dell’anima oggi, l'evento vedrà la relazione di padre Daniele D'Agostino, docente di filosofia al Pontificio Collegio Leoniano di Anagni. La conferenza è offerta dal Master in Scienza e Fede dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, nell'ambito delle attività formative del modulo La mediazione della filosofia tra la scienza e la fede. Si svolgerà dalle 17.10 alle 18.40 nell'Aula Magna dell'università, in via degli Aldobrandeschi, 190, Roma.

 
Educazione, scienza e religione E-mail
Scritto da Paolo Centofanti, Direttore SRM   
Martedì 07 Marzo 2017 21:51

platone aristoteleQuesto il tema di un congresso internazionale svoltosi a Puebla, Messico, tra 8 e 10 febbraio 2017. Un evento per capire il modo in cui si insegna nel mondo il rapporto tra fede e scienza, quali sono le maggiori criticità, quali gli eventuali errori e quali le opportunità per una crescita intellettuale degli studenti e per promuovere un dialogo reale tra religione e teorie e ricerche scientifiche. Il congresso è stato organizzato da International Society for Science and Religion, Gran Bretagna; dal Centro per gli Studi su Scienza e Religione - CECIR dell'università Popolare Autonoma dello Stato di Puebla; dalla Fondazione per il Dialogo tra scienza e religione - DECYR, una ONG dell'Argentina.

Gli obiettivi principali dell'evento erano "presentare strategie educative innovative per il dialogo scienza e religione; definire attività di ricerca sulla funzione sociale del dialogo tra scienza e religione; rafforzare il dialogo culturale e scientifica tra scienza e religione; individuare le nuove prospettive sul dialogo scienza e religione alla luce dei nuovi progressi tecnologici e scientifici". Il Congresso era articolato in quattro principali aree tematiche: la prima affrontava Le grandi questioni tra scienza e religione, considerate dal punto di vista della storia, dell’epistemologia e della metodologia. La seconda, L’istruzione e la formazione universitaria su scienza e religione, ha visto anche la presentazione di specifiche esperienze formative e didattiche, prevalentemente a livello universitario.

Sull'argomento è intervenuto anche padre Rafael Pascual LC, direttore dell'Istituto Scienza e Fede. Pascual ha parlato dell'Esperienza dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum in materia di studi di scienza e religione, iniziata con un corso singolo Scienza, filosofia e teologia, un dialogo possibile ? premiato nel 2002 con lo Science and Religion Course Program Award del CTNS. Dopo tale premio e il Congresso sulla Scienza e Religione - UPAEP, maturò l'idea di organizzare un programma formativo più completo, che sviluppasse le principali tematiche del dialogo tra fede e scienza, e fosse istituzionalizzato in un titolo di specializzazione della durata di due anni e quattro semestri. Nascevano così il Diploma in Scienza e Fede, che da subito promoveva anche un elevato numero di eventi, alcuni in collaborazione anche con altre realtà didattiche e istituzionali, e gruppi di studio e di ricerca come lo stesso SRM - Science and Religion in Media, o il gruppo di ricerca sull'Organismo.

Al punto da decidere di creare, nell'aprile del 2010, quello che è l'attuale Istituto di Scienza e Fede. Il Diploma è poi diventato con il tempo anche un Master di primo livello, e si è ulteriormente sviluppato sul territorio nazionale e internazionale, sia tramite ulteriori collaborazioni e accordi, sia attuando modalità di fruizione a distanza tipiche dell'elearning.  Le altre due aree tematiche considerate nel congresso sono state La funzione sociale della scienza e della religione, considerata nella attuale realtà sociale e in quella universitaria e scolastica. La scienza, la religione e il futuro dell'umanità, valutati attraverso i più importanti contributi di pensatori e intellettuali al dialogo culturale contemporaneo, e considerate nella visione dell’etica della scienza e delle tecnologie del futuro.

 
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Direttore: Paolo Centofanti

ISSN: 2239-4273

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